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Trump rilancia la stretta sullo ius soli: firmati due ordini esecutivi contro il “turismo delle nascite”

Donald Trump torna alla carica sul tema dello ius soli. Dopo lo stop della Corte Suprema al tentativo di limitare la cittadinanza per nascita, il presidente degli Stati Uniti ha firmato due ordini esecutivi contro il cosiddetto “turismo delle nascite”.

Il primo provvedimento prevede il divieto di ingresso per gli stranieri che si recherebbero negli Stati Uniti con l’obiettivo di partorire sul territorio americano per ottenere la cittadinanza del figlio. Inoltre, introduce limitazioni al riconoscimento della cittadinanza per nascita in alcune specifiche situazioni, come nel caso di figli di funzionari diplomatici, membri di organizzazioni terroristiche o persone coinvolte in operazioni finalizzate esclusivamente all’ottenimento della cittadinanza.

Il secondo ordine esecutivo affida invece al segretario di Stato Marco Rubio e al segretario per la Sicurezza Interna Markwayne Mullin il compito di predisporre nuove misure per contrastare il fenomeno.

Nel presentare i provvedimenti, Trump ha definito il turismo delle nascite una minaccia per la sicurezza nazionale e per l’integrità del sistema elettorale, sostenendo che il fenomeno riguardi soprattutto cittadini cinesi e russi.

Il presidente ha inoltre criticato la decisione della Corte Suprema, definendola «sbagliata» e «ingiusta». Tuttavia, il principio dello ius soli è tutelato dal 14° Emendamento della Costituzione statunitense e un ordine esecutivo, da solo, non è sufficiente a modificarlo: per cambiare la norma sarebbe infatti necessario un emendamento costituzionale approvato dal Congresso e ratificato dagli Stati.

epa13044660 US President Donald J. Trump attends a press conference at the Hotel Royal during the G7 summit in Evian-les-Bains, France, 17 June 2026. The 52nd G7 Summit takes place in Evian-les-Bains from 15 to 17 June 2026. EPA/YOAN VALAT