Il progetto di legge sulle nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità sarà discusso nuovamente dal Consiglio Grande e Generale e approvato in via definitiva nel mese di settembre. Lo assicura il Segretario di Stato per la Giustizia con delega alla Famiglia, Stefano Canti, intervenendo dopo gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali e da un gruppo di neomamme.
Nel comunicato, Canti conferma che il provvedimento sarà inserito all’ordine del giorno della prossima sessione consiliare.
“Il Progetto di Legge ‘Modifiche alla Legge 14 settembre 2022 n. 129 e introduzione di nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità’ verrà approvato definitivamente nel mese di settembre”, dichiara il Segretario di Stato, precisando che ne chiederà la calendarizzazione nella prossima seduta del Consiglio Grande e Generale.
Il Segretario ricorda inoltre che il testo ha già concluso l’esame in sede referente nella IV Commissione consiliare permanente, dove è stato approvato nelle sedute del 28 aprile e del 7 e 8 maggio, per poi essere integrato con una serie di emendamenti condivisi con le organizzazioni sindacali e i partiti di maggioranza.
Tra le principali novità contenute nel progetto di legge figura il nuovo congedo parentale, che potrà essere fruito fino al diciottesimo mese di vita del bambino. Il provvedimento prevede un’indennità pari all’80% della retribuzione netta giornaliera, con un minimo di 1.500 euro mensili, per i primi tre mesi; il 40%, con un minimo di 1.000 euro, fino al compimento del primo anno di vita; quindi il 20%, con un minimo di 500 euro mensili, fino al diciottesimo mese.
Il comunicato affronta anche il tema della retroattività, al centro delle richieste avanzate dalle neomamme.
Secondo quanto precisato, potranno beneficiare delle nuove disposizioni “coloro che al momento dell’entrata in vigore della legge possiedono i requisiti per accedervi”.
È prevista inoltre una modifica riguardante l’ex aspettativa post-partum, oggi congedo parentale. Grazie a un emendamento presentato da Libera e condiviso dalla maggioranza, il periodo di congedo sarà riconosciuto ai fini della progressione di carriera anche per chi ne ha già usufruito in passato.
Nella nota si evidenzia infine che il provvedimento punta sia a rafforzare il sostegno alla maternità sia a contrastare il calo demografico.
Il comunicato conclude sottolineando che “le Istituzioni sono consapevoli delle difficoltà quotidiane che incontrano le giovani famiglie” e ribadisce l’impegno a proseguire il confronto con le parti sociali e con la cittadinanza per sviluppare politiche capaci di favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro, promuovendo al tempo stesso la sostenibilità e il benessere della comunità.
