A 70 anni dalla tragedia di Marcinelle, la Repubblica di San Marino rende omaggio alle 262 vittime del disastro nella miniera di Bois du Cazier, avvenuto l’8 agosto 1956. Le Segreterie di Stato per il Lavoro e per l’Industria ricordano una delle pagine più drammatiche della storia europea, sottolineando come il ricordo debba tradursi in un impegno concreto per garantire ambienti di lavoro sempre più sicuri.
La tragedia toccò da vicino anche San Marino. Nel secondo dopoguerra, infatti, molti sammarinesi emigrarono in Belgio per lavorare nelle miniere di carbone grazie agli accordi sottoscritti tra i due Paesi. Pur non avendo registrato vittime sammarinesi a Marcinelle, il dolore di quei giorni coinvolse profondamente l’intera comunità, entrando a far parte della memoria collettiva del Paese.
«La tutela della salute nei luoghi di lavoro rappresenta l’asse portante di qualsiasi modello di sviluppo responsabile», dichiarano il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori e il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri. «Ricordare la tragedia del Bois du Cazier significa affermare un principio inderogabile: la crescita economica non può mai avvenire a discapito della sicurezza. Oggi abbiamo strumenti di prevenzione impensabili settant’anni fa, ma serve un impegno costante affinché la tutela della persona resti al centro di ogni attività produttiva».
Le due Segreterie ribadiscono infine che rafforzare i controlli, investire nella formazione dei lavoratori e sostenere le imprese che puntano sull’innovazione e sulla prevenzione rappresenta la strada da seguire per trasformare la sicurezza sul lavoro in un valore concreto e duraturo.
