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Ospedale di Stato, crolla il controsoffitto dell’area TAC e gli ascensori si fermano: DML chiede al Governo la verità sulle condizioni dell’edificio

Due cedimenti in un giorno per infiltrazioni d’acqua, dopo il blocco simultaneo degli ascensori della scala F. Per Domani-Motus Liberi “non crollano solo i controsoffitti, crollano le scuse”: il movimento chiede verifiche tecniche pubbliche, lo stato del progetto del nuovo ospedale e una visione per i prossimi vent’anni.

La situazione dell’Ospedale di Stato torna al centro dello scontro politico dopo una serie di episodi ravvicinati che hanno interessato la struttura di Cailungo. Secondo quanto denunciato da Domani-Motus Liberi in un comunicato, lunedì entrambi gli ascensori della scala F sono rimasti contemporaneamente fuori servizio, con criticità segnalate anche agli impianti della scala D, e la mattina seguente il controsoffitto dell’area TAC è crollato a causa di una perdita d’acqua. Un cedimento analogo ha interessato la Day Surgery, dove le infiltrazioni provenienti dai lavori in corso nel reparto di Chirurgia hanno provocato il crollo di parte del controsoffitto.

Episodi che per il movimento d’opposizione non possono più essere liquidati come disservizi isolati: sono “il sintomo di un progressivo deterioramento della struttura, frutto di anni di interventi rinviati e di un’assenza di programmazione che oggi presenta il conto”. E il comunicato tiene a distinguere le responsabilità: nessun addebito a chi ci lavora, anzi. Il riconoscimento va a “medici, infermieri, tecnici e operatori che continuano ogni giorno a garantire cure e assistenza con professionalità nonostante condizioni strutturali sempre più difficili”, e a chi si occupa della manutenzione, che “conosce meglio di chiunque altro i limiti di una struttura che richiede interventi continui”. Il problema, per DML, è a monte: “un edificio arrivato al limite delle proprie possibilità”.

Da qui la richiesta al Governo, formulata come un ultimatum politico: riferire pubblicamente sulle reali condizioni dell’edificio, rendere note le verifiche tecniche effettuate, illustrare lo stato del progetto del nuovo ospedale e presentare “una visione complessiva della sanità sammarinese per i prossimi venti o trent’anni”. Con una doppia indicazione operativa: rafforzare da subito la manutenzione dell’attuale struttura per garantire la sicurezza, e avviare “con decisione” il percorso verso il nuovo presidio. “Senza una visione”, conclude il movimento, “continueremo a spendere sempre di più per inseguire le emergenze, invece di costruire una sanità moderna, sicura e all’altezza delle aspettative dei cittadini sammarinesi”.

La denuncia arriva in un momento delicato per la sanità sammarinese, con il neo Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini insediato da poche settimane e il dossier delle liste d’attesa già sul tavolo, dopo un luglio di dibattito acceso in Commissione. Lo stato dell’edificio ospedaliero, a questo punto, si candida a diventare il primo banco di prova del nuovo corso: la richiesta di un chiarimento pubblico è formalizzata, e la risposta del Governo è attesa.