Donald Trump riconosce che le elezioni di metà mandato non sono andate come previsto, ma promette ai sostenitori di continuare a combattere. Il messaggio, diffuso dalla sua campagna a chi segue il sito Rapid Response 47, si chiude con una richiesta di donazioni.
«Quando ho assunto l’incarico, ho fatto una promessa: non mi arrenderò mai. Non mi darò mai per vinto e non smetterò mai di lottare per rendere di nuovo grande l’America».
Il presidente continua però a respingere le responsabilità del risultato. Su Truth ha scritto: «Semplicemente non ero sulla scheda elettorale. Se ci fossi stato, avremmo vinto con una valanga di voti!».
Intanto, sulla scrivania dello Studio Ovale è comparso un cappellino rosso con la scritta “Veto”, più grande del normale. Trump ne aveva pubblicato una foto nella notte delle midterm.
Dopo il voto, il presidente ha riunito i consiglieri per la sicurezza nazionale e annunciato che deciderà presto se riprendere una guerra totale contro l’Iran.
Secondo Axios, le opzioni sul tavolo sono tre: nuovi attacchi, il proseguimento della pressione economica oppure un’intesa che preveda concessioni a Teheran.
Il Qatar sta lavorando a una proposta da attuare in due giorni. Il primo prevede la revoca del blocco navale americano e lo sblocco di parte dei fondi iraniani congelati, in cambio di un invito agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica nei siti nucleari bombardati.
Il secondo passaggio sarebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz, seguita dalla ripresa dei negoziati sulle scorte iraniane di uranio altamente arricchito.
