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Attualità

Rallylegend via da San Marino? Valli: “Abbiamo ricevuto diverse offerte”, ma “non c’è nulla di deciso”. L’ipotesi di spostare la gara si valuta dopo questa edizione

Rallylegend ha ricevuto, anche di recente, “diverse offerte” e l’ipotesi di spostare la gara in un’altra località è stata presa in esame. A dirlo a Insider è Paolo Valli, sammarinese, organizzatore della manifestazione e presidente della FAMS, la federazione motoristica del Titano. Ma non c’è nulla di deciso: subito dopo l’edizione in programma dall’8 all’11 ottobre si valuterà se ci sono le condizioni per organizzare quella del prossimo anno.

Tra le difficoltà Valli indica la burocrazia, gli spazi ristretti per un evento cresciuto molto e il decreto-legge del 30 settembre, che nei giorni di gara vieta di vendere e bere alcolici dalle 21 alle 3 nelle aree della manifestazione e nel raggio di 500 metri. Il provvedimento arriva a un anno dalla bomba carta che ferì otto spettatori. Su chi abbia fatto le offerte, per ora, nessun dettaglio.

Valli, le indiscrezioni su un possibile trasferimento hanno un fondamento?

“Nascono da problematiche che esistono e che, nel tempo, sono diventate sempre più rilevanti per l’organizzazione. In passato, anche recente, abbiamo ricevuto diverse offerte relative al format di Rallylegend e abbiamo preso in esame anche l’ipotesi di spostare la manifestazione in un’altra località, dove determinate difficoltà possano essere più attenuate. Ma in questo momento siamo alle soglie dell’edizione di quest’anno: tutte le decisioni saranno successive a una valutazione di come andranno le cose”.

Quindi, oggi, non c’è una scelta già fatta?

“Non c’è nulla di deciso. Ci sono situazioni che possono portare anche a valutare uno spostamento, questo è vero. Adesso facciamo questa edizione, vediamo come va e subito dopo valuteremo se ci sono le condizioni per organizzare quella del prossimo anno”.

Quanto pesa il rapporto con San Marino?

“Il legame è profondo. Rallylegend è nato nel 2003 e io sono sammarinese da sempre. Non siamo persone che arrivano da fuori e mettono in piedi una manifestazione: mi sento legato a questo territorio. Però, se le situazioni diventano troppo impegnative, bisogna fare delle valutazioni”.

Quali sono le difficoltà principali?

“La parte burocratica è diventata troppo pesante. Dobbiamo concentrare tutto in un territorio ristretto e questo rende difficile conciliare i numeri raggiunti da Rallylegend con gli spazi che abbiamo a disposizione. Un conto erano le edizioni di cinque, sei o sette anni fa, un altro è la manifestazione di oggi, che è cresciuta molto”.

Nel suo ragionamento rientrano anche le nuove restrizioni?

“Sì, anche il decreto che introduce diversi divieti. Nessuno vuole una situazione senza regole, ma passare da quanto accaduto lo scorso anno a una stretta assoluta pone delle difficoltà. Anche alcune esternazioni degli operatori che beneficiano della manifestazione, a mio parere, sono andate troppo oltre. Vediamo come funzionerà questa edizione e poi faremo le nostre valutazioni”.

Che cosa vi aspettate sul fronte del pubblico?

“Quest’anno potrebbe esserci un po’ di ridimensionamento, ma anche per ragioni generali e internazionali: il costo dei carburanti, degli spostamenti e dei viaggi. Abbiamo molti appassionati che arrivano dall’estero e qualcuno potrebbe decidere di rinunciare. È un aspetto che dovremo verificare”.

Quale sarà il punto di partenza del confronto dopo l’evento?

“Ci sono problemi che rendono difficile lo svolgimento della manifestazione. Se c’è la buona volontà di superarli, si può lavorare in quella direzione. Altrimenti potrebbe essere valutata anche una sede diversa. Ma ribadisco: sarà una valutazione successiva a questa edizione”.

Rallylegend via da San Marino? Valli: “Abbiamo ricevuto diverse offerte”, ma “non c’è nulla di deciso”. L’ipotesi di spostare la gara si valuta dopo questa edizione