Un debito di 12 euro e 80 centesimi avrebbe portato all’esclusione di una bambina dalla mensa scolastica. È quanto denuncia il padre a Taranto, contestando la decisione presa nei confronti della figlia.
Il genitore parla di un «comportamento aberrante» e mette al centro della protesta la conseguenza del mancato pagamento: l’impossibilità, per la bambina, di usufruire del servizio.
Il Comune replica che la famiglia era informata della somma da versare. L’amministrazione richiama quindi la conoscenza del debito, mentre il padre contesta l’esclusione dalla mensa per un importo così contenuto.
