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Musk studia l’unione tra Tesla e SpaceX: ipotesi da 3.600 miliardi di dollari

Unire Tesla e SpaceX in un’unica società, dalle automobili ai razzi, dai satelliti all’intelligenza artificiale. È l’operazione che Elon Musk starebbe valutando secondo il Financial Times, con una stima del valore complessivo di circa 3.600 miliardi di dollari.

Le due aziende avrebbero costituito comitati di amministratori indipendenti per esaminare il progetto. Musk lo ha definito “una buona idea”, precisando però di essere in conflitto d’interessi per il suo ruolo in entrambe le società. Al momento non c’è alcuna garanzia di un accordo.

La fusione porterebbe alla nascita di un gruppo con oltre 155mila dipendenti e ricavi stimati dagli analisti in 153 miliardi di dollari quest’anno. Gli investimenti in infrastrutture per l’IA, chip e razzi peserebbero però sui conti, con un flusso di cassa libero previsto negativo per almeno 54 miliardi.

Uno dei nodi riguarda il potere di Musk nella nuova società. L’imprenditore dispone oggi di circa il 20% dei voti in Tesla e dell’84% in SpaceX, grazie alle azioni a voto plurimo. L’unione potrebbe rafforzare la sua presa sulla casa automobilistica, alimentando le preoccupazioni degli azionisti.

Servirebbe inoltre il via libera delle autorità americane e cinesi, chiamate a valutare un’operazione di dimensioni senza precedenti.

Al centro del progetto resta l’intelligenza artificiale. Musk sostiene che SpaceX possa arrivare a circa 3 gigawatt di potenza di calcolo entro fine anno e 13 entro quello successivo. Tra gli obiettivi di lungo periodo figurano anche l’espansione di Starlink nella telefonia mobile e la realizzazione di centri dati nello spazio.