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Attualità

Bronzetti (AR): “Un quadro normativo che possa essere smart, efficace, comprensibile e immediatamente fruibile”

Riportiamo integralmente l’intervento di Denise Bronzetti (AR) in Consiglio Grande e Generale nel comma comunicazioni.

Denise Bronzetti (AR): Parto subito da una considerazione stimolata dall’intervento che mi ha preceduta, per riproporre qui in aula quello che è anche un pallino, passatemi questo termine, di Alleanza riformista: la semplificazione normativa. Nel complimentarci anche noi per quello che tutti hanno ricordato essere stato un passaggio storico, cioè la firma dell’accordo con l’Unione europea, vorremmo sin da oggi prendere al volo questo momento, definito storico per la nostra Repubblica, per trarne occasioni di crescita e certamente di vantaggio. Si è detto molto e molto dovremo dire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per quanto riguarda l’adeguamento all’acquis comunitario. Vorremmo che anche questo aspetto diventasse un’occasione di crescita per questo Paese, proprio in ordine alla sburocratizzazione e allo snellimento delle norme che nel tempo si sono stratificate e che certamente non aiutano neanche chi si approccia a questo Paese con intenzioni serie. Penso anche ai possibili investitori o alle persone che, proprio in virtù dell’accordo, decideranno di venire a investire, a vivere e a lavorare in questo Paese. Credo allora sia per noi l’occasione di dare a tutti questi soggetti, ma prima ancora ai nostri cittadini, un quadro normativo che possa essere smart, efficace, comprensibile e immediatamente fruibile. Questa è una delle grandi sfide che abbiamo davanti sin dai prossimi giorni. Dal momento che si parla di Europa, credo vadano dette certamente anche due parole sui disordini, passatemi il bisticcio di parole, che in questi giorni si stanno verificando in tutta Europa e anche nella vicina Italia. Per quanto questa nostra Repubblica sia ancora un’isola felice in termini di sicurezza e tranquillità, non ci può sfuggire che anche nei giorni scorsi nostri studenti che si recano a studiare in Italia sono stati allertati da tutta una serie di messaggi che giravano via web e sul telefonino rispetto a questi episodi, che credo anche da parte nostra debbano essere fermamente condannati. È vero, ed è stato ricordato in diversi interventi che hanno preceduto il mio, che ci sono situazioni di emergenza, con famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. È vero che c’è un’emergenza casa, e ce l’abbiamo anche in Repubblica. È vero che c’è un’impennata dei prezzi, e anche in Repubblica ce l’abbiamo. Credo che le manifestazioni contro queste situazioni debbano certamente far risuonare un campanello d’allarme alla politica. Sottolineo con forza e con vigore quanto questa maggioranza ha già fatto in tema di emergenza casa e di sostegno alle famiglie: certamente è un prodotto migliorabile e non ha esaurito lì la sua forza. Ma non basta. Se vogliamo che queste proteste e queste violenze, che si stanno perpetuando anche molto vicino a noi, si fermino, bisogna che la politica e l’Europa stessa, di cui oggi ci vantiamo di far parte, essendo entrati nella grande famiglia europea, facciano uno sforzo in più affinché sia possibile per le famiglie e per gli individui non trovarsi nelle situazioni alle quali oggi assistiamo sempre più spesso. Quindi un richiamo forte alla politica tutta affinché sia produttiva, affinché sia possibile, anche in ragione di questo traguardo storico, migliorare la propria legislazione e far fronte ai problemi che l’Europa affronta quotidianamente e dai quali anche San Marino non è esente. Permettetemi una parentesi veloce anche su quanto già sentito in merito alla vicenda Giochi del Titano. A noi interessa principalmente tutelare l’azienda, i lavoratori che vi lavorano e i vertici dell’azienda. Riteniamo che questa situazione, che è stata fronteggiata immediatamente con provvedimenti anche temporanei per dare continuità all’azienda, debba tenere conto delle persone che lavorano onestamente al suo interno e anche di chi, fino a oggi, ai vari livelli, l’ha condotta in maniera positiva. Non dimentichiamoci che la Giochi del Titano è il primo contribuente nel bilancio dello Stato. Credo quindi sia interesse di tutti che emergano le responsabilità dei singoli e, se non sono dei singoli, anche di chi è eventualmente preposto ai controlli all’interno di quell’azienda. Noi siamo perché, quando ci sono situazioni come queste, sia fatta indubbiamente chiarezza, sempre, ma sapendo che ci sono un’azienda, i suoi lavoratori e tutte le persone di buona volontà che vi lavorano. Per quanto attiene all’altro tema sollevato in comma comunicazioni, che ha riguardato anche i lavori della Commissione sanità, credo che anche su questo il Consiglio debba sempre prestare la massima attenzione. Ci sono probabilmente anche cambiamenti radicali che la nostra sanità dovrà affrontare. Ho già detto, e abbiamo già detto in più occasioni, che a noi non spaventa un incremento della spesa sanitaria in ragione dei servizi che lo Stato deve continuare a erogare, tenendo conto che abbiamo una popolazione che invecchia costantemente. Non possiamo certamente pensare che la spesa sanitaria, per questa e per molte altre ragioni, possa calare anziché aumentare. Ciò non toglie che l’attenzione di questo Consiglio grande e generale e del governo sul tema della sanità debba restare sempre molto alta, non solo per continuare a garantire un sistema universalistico, ma per accompagnare i cambiamenti di cui la sanità necessita. Abbiamo detto più e più volte che la politica deve essere certamente un interlocutore, non solo un locutore: deve sapere calare le norme che servono, ma per quanto attiene ad altre dinamiche deve necessariamente saper fare un passo indietro. È quello che ribadiamo ancora oggi con forza ed è quello che ci auguriamo, insieme a questo percorso di associazione che abbiamo voluto e che ci auguriamo possa produrre i propri effetti positivi. Spetta anche a noi, l’abbiamo già detto, fare in modo che questi aspetti positivi siano comunicati per tempo e nella massima trasparenza ai cittadini, alcuni dei quali, lo ricordiamo, sono ancora perplessi di fronte all’accordo di associazione. Spetterà solamente e unicamente a noi accompagnarli in questo percorso.