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Attualità

San Marino guarda allo spazio: al BEX la nuova strategia per la Space Economy

San Marino prova a ritagliarsi un ruolo nella New Space Economy, puntando su regole snelle, investimenti tecnologici e collaborazioni con le principali agenzie internazionali. È la strategia presentata oggi alla Fiera di Rimini nella giornata inaugurale del Beyond Exploration Expo (BEX), dove la Repubblica è presente con un proprio spazio nel padiglione C1.

Uno dei pilastri del progetto è la nuova legge quadro sulla Space Economy, elaborata con l’obiettivo di creare un ambiente favorevole all’insediamento di imprese, startup e investitori del settore aerospaziale. Il testo, illustrato dalla giurista Anna Masutti, docente dell’Università di Bologna e autrice della proposta, disciplina tra l’altro autorizzazioni, responsabilità e registro nazionale degli oggetti spaziali, seguendo i trattati internazionali e il quadro normativo europeo.

La prima giornata ha visto il segretario di Stato all’Industria Rossano Fabbri confrontarsi con i rappresentanti di San Marino Innovation, Agenzia per lo Sviluppo Economico-Camera di Commercio e San Marino Enterprise. Spazio anche a un incontro istituzionale tra Fabbri e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, alla presenza dell’ambasciatore italiano a San Marino Fabrizio Colaceci.

Il passaggio di maggiore rilievo sul piano internazionale riguarda però gli Artemis Accords. San Marino è stato accolto come 74° Stato firmatario delle intese promosse dagli Stati Uniti per la cooperazione nell’esplorazione spaziale. La firma ufficiale è prevista venerdì 25 settembre alle 9.30, alla presenza di Fabbri, del rappresentante della NASA Gregory Mann e del console generale degli Stati Uniti Joseph Tordella.

Al BEX sono intervenuti anche Amit Sachdeva dell’agenzia spaziale indiana ISRO e Alexander Soucek dell’Agenzia Spaziale Europea, con un confronto sulle opportunità offerte anche ai Paesi di piccole dimensioni nei settori del software, dell’analisi dei dati e della componentistica tecnologica.

“San Marino sceglie di non essere uno spettatore passivo – ha sottolineato Fabbri –: intendiamo offrire un’infrastruttura giuridica reattiva, capace di dare certezze agli operatori e di favorire il trasferimento tecnologico”.

Nel percorso immaginato dal governo trova spazio, in prospettiva, anche la possibilità di vedere un cittadino sammarinese nello spazio, non attraverso un programma autonomo ma grazie alle collaborazioni con realtà come NASA, ESA e ASI. Prima, ha spiegato Fabbri, la priorità sarà portare in orbita tecnologie, componenti e servizi sviluppati dalle imprese e dagli incubatori del Titano.

Il programma proseguirà domani, giovedì 24 settembre, con incontri dedicati a startup, spin-off e trasferimento tecnologico e con l’avvio operativo del tavolo permanente tra San Marino e Regione Emilia-Romagna sull’aerospazio.

San Marino guarda allo spazio: al BEX la nuova strategia per la Space Economy