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Attualità

Rimini, raffica di furti tra Marina Centro e via Tripoli: 30enne finisce in carcere, sospettato anche di una rapina

Una lunga serie di furti nei negozi, poi una rapina con il coltello ai danni di un passante.

Sarebbe questo il bilancio delle ultime settimane di un 30enne di origine tunisina, senza fissa dimora e già conosciuto dalle forze dell’ordine, finito in manette dopo essere stato sorpreso a rubare in un’attività commerciale di viale Vespucci, a Rimini. A bloccarlo sono stati i carabinieri della stazione di Rimini Porto, che hanno poi ricostruito una serie di episodi avvenuti tra la fine di settembre e ottobre.

L’arresto è scattato dopo un furto in un negozio di Marina Centro. Il 30enne si sarebbe impossessato di alcuni prodotti per poi darsi alla fuga, cercando di far perdere le proprie tracce tra le strade della zona.

I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, lo hanno però intercettato poco dopo. Ne sarebbe nato un breve confronto, con l’uomo che avrebbe opposto resistenza prima di essere immobilizzato.

Addosso aveva un coltello a serramanico con una lama di cinque centimetri, finito sotto sequestro. La merce rubata è stata invece restituita al proprietario.

Ma il furto che ha fatto scattare le manette sarebbe soltanto l’ultimo di una serie. Gli approfondimenti dei carabinieri hanno infatti portato a individuare nel 30enne il presunto responsabile di altri otto furti, commessi tra la fine di settembre e la metà di ottobre ai danni di due attività commerciali situate tra viale Vespucci e via Tripoli.

A suo carico sarebbero inoltre emersi gravi indizi per una rapina a mano armata avvenuta il 21 ottobre. In quell’occasione, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe avvicinato un passante e, minacciandolo con un coltello, lo avrebbe costretto a consegnargli lo smartphone.

Per gli episodi precedenti il 30enne è stato denunciato, mentre l’arresto riguarda il furto aggravato, la resistenza a pubblico ufficiale e il porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito nel carcere di Rimini, dove si trova a disposizione della magistratura.