Un Parco della Prevenzione dedicato alla memoria di Mariella Mularoni nell’area verde situata dietro l’Ospedale di Stato di San Marino.
È il progetto annunciato venerdì 30 ottobre, durante la conferenza stampa conclusiva dell’Ottobre Rosa 2026, il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno.
L’obiettivo è recuperare e valorizzare lo spazio, rendendolo maggiormente accessibile e fruibile da pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini.
L’iniziativa, presentata dal segretario di Stato per la Sanità Massimo Andrea Ugolini e dal direttore generale dell’ISS Claudio Vagnini, punta a lasciare un segno permanente delle attività promosse durante il mese della prevenzione.
L’area assumerà la denominazione di “Parco della Prevenzione – in ricordo di Mariella Mularoni” e sarà pensata come uno spazio pubblico dedicato alla salute, alla memoria e alla promozione di corretti stili di vita.
Il progetto dovrà ora essere sviluppato attraverso le necessarie valutazioni tecniche ed economiche.
“Dedicare a Mariella Mularoni questo spazio significa dare continuità a un impegno che ha caratterizzato la sua azione istituzionale: rendere la prevenzione parte concreta della vita della comunità – dichiara il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità Massimo Andrea Ugolini –.
Il Parco della Prevenzione nasce con l’idea di unire memoria, salute e fruibilità, trasformando un’area vicina all’Ospedale in un luogo aperto alle persone e capace di mantenere viva l’attenzione sulla promozione della salute.
Svilupperemo il progetto con le necessarie verifiche tecniche ed economiche, affinché possa diventare uno spazio utile e duraturo per cittadini, pazienti, famiglie e operatori.”
L’annuncio arriva al termine di un Ottobre Rosa caratterizzato da numerose iniziative organizzate sul territorio sammarinese.
Anche quest’anno le Tre Torri sono state illuminate di rosa, mentre a Palazzo SUMS è stata allestita la mostra “Anima e Corpo – Le trasformazioni, i segni, le diverse dimensioni della bellezza femminile”, visitabile fino al 15 novembre.
L’esposizione, nata dal concorso d’arte Ottobre Rosa, affronta i temi del corpo, della trasformazione, della cura e della prevenzione. L’opera vincitrice sarà successivamente collocata all’interno dell’Ospedale di Stato.
Il calendario ha compreso anche la conferenza pubblica “Dopo il tumore, la donna”, dedicata alle questioni legate alla fertilità, alla menopausa, alla sessualità e alla salute ginecologica durante e dopo le cure oncologiche.
A questa si sono affiancate la tradizionale Camminata Rosa promossa da ASDOS e la nuova edizione di “Yoga per il benessere”, il ciclo di incontri rivolto ai pazienti oncologici e organizzato dall’Associazione Oncologica Sammarinese fino a dicembre.
Una cartolina informativa sulla prevenzione del tumore al seno è stata inoltre inviata alle abitazioni della Repubblica.
Sul fronte sanitario, tra le novità figura la consegna alla Breast Unit dell’ISS del software DataBreast, donato dall’Associazione Oncologica Sammarinese.
Il programma consentirà all’équipe multidisciplinare di raccogliere e analizzare in maniera strutturata i dati relativi al percorso delle pazienti, dalla diagnosi ai trattamenti fino ai controlli successivi.
Nelle farmacie ISS è stato inoltre avviato, in collaborazione con l’Associazione Sammarinese Farmacisti, il progetto di distribuzione di un opuscolo informativo sulla prevenzione del tumore al seno.
Alle attività hanno contribuito anche gli Istituti Culturali, il Soroptimist Club San Marino, Giorgia Boutique e Marlù, attraverso eventi e iniziative di sensibilizzazione.
Il direttore generale dell’ISS, Claudio Vagnini, ha richiamato il valore del progetto anche per la qualità dell’accoglienza all’interno della struttura ospedaliera.
“Un ospedale è fatto di cure e competenze, ma anche di luoghi capaci di accogliere le persone – afferma il Direttore Generale ISS Claudio Vagnini –.
Restituire valore all’area verde dietro l’Ospedale significa pensare anche alla dimensione umana della cura, offrendo a pazienti, familiari e professionisti uno spazio da vivere.
Dedicarlo a Mariella permette inoltre di trasformare il suo ricordo in qualcosa di concreto e vicino alle persone.
La prevenzione non appartiene soltanto agli ambulatori e agli esami: è una cultura che si costruisce ogni giorno, attraverso informazione, consapevolezza, relazioni e attenzione ai bisogni di ciascuno.”
