Il timore più diffuso sull’intelligenza artificiale è che prenda il posto delle persone. Nelle aziende succede spesso il contrario: il rischio vero è perdere le persone, e con loro tutto quello che sanno. La risposta ha un nome che sta girando tra le imprese più attente: company brain, il cervello dell’azienda.
Pensate a Franco.
Trent’anni in ufficio tecnico.
Gli dici un codice e lui ti risponde: “È come quella commessa del 2014, aggiungi il dieci per cento”.
Nessun computer lo sa fare.
Poi Franco va in pensione, e alla cena d’addio qualcuno chiede: “E adesso chi le fa le offerte?”.
Silenzio.
Ogni azienda ha il suo Franco.
La contabile che sa quale cliente paga sempre in ritardo.
Il magazziniere che sa dove sta davvero la merce.
Il commerciale che sa cosa vuole sentirsi dire quel buyer tedesco.
È il patrimonio più prezioso dell’impresa e non è scritto da nessuna parte.
Il company brain è esattamente questo: un posto dove quel sapere resta.
Un’intelligenza artificiale collegata al gestionale, all’archivio, ai documenti di tutti i giorni.
Quando arriva una richiesta, non inventa: va a cercare come l’azienda ha già risolto casi simili, e lo propone a chi deve decidere. La persona controlla e firma. La macchina ricorda.
Il paradosso è che molte aziende l’intelligenza artificiale la usano già, ma nel modo sbagliato.
Dipendenti che incollano documenti riservati in chatbot gratuiti, ognuno per conto suo. Il sapere non si accumula: esce dall’azienda. E la direzione spesso non lo sa.
Nella versione giusta, Franco non sparisce: diventa il professore.
Per insegnare al sistema come si ragiona su una commessa serve qualcuno che lo sappia fare.
Due mattine a settimana a spiegare il perché di quel dieci per cento. “Adesso quello che so resta qui”, dice.
Strategic, società sammarinese specializzata in intelligenza artificiale, aiuta le aziende a costruire il proprio company brain partendo da una domanda semplice: cosa sa la vostra azienda che nessun sistema sa ancora?
Le domande da farsi prima di avviare un progetto sono raccolte in una guida gratuita per la direzione, che si richiede su strategic.sm.
