Dai boschi di San Marino al grande giro dei festival. Continua a farsi strada “Il patto di Agata”, cortometraggio diretto dal regista sammarinese Alessio Petrillo e prodotto da Arkadia Studios. Dopo il premio conquistato al Nòt Film Fest di Santarcangelo, il film è stato ora selezionato in concorso al Fi-Pi-Li Horror Festival di Livorno, in programma a ottobre.
Il corto è stato girato nei luoghi più suggestivi del Titano e mescola horror, mistero e folklore locale. Al centro della storia ci sono Emily e Agata, due ragazze in viaggio a San Marino. Quando Agata comincia a stare sempre peggio, Emily capisce poco alla volta che quello che sembrava un normale viaggio nasconde in realtà una trappola.
La nuova selezione arriva dopo un primo risultato importante. “Il patto di Agata” si è infatti aggiudicato il premio come miglior cortometraggio nella categoria Emilia-Romagna Filmmakers al Nòt Film Fest di Santarcangelo di Romagna. Adesso il salto a Livorno, dove concorrerà al Premio Federico Frusciante, dedicato al critico cinematografico recentemente scomparso.
Il Fi-Pi-Li è un festival dedicato soprattutto al cinema horror e di genere e nel corso degli anni ha ospitato nomi conosciuti del cinema italiano come Dario Argento, Pupi Avati e Paolo Strippoli.
Ma dietro al corto c’è anche un altro obiettivo: usare il cinema per far vedere San Marino con occhi diversi. Il progetto ha ricevuto il sostegno delle Segreterie di Stato al Turismo, al Territorio e all’Istruzione e Cultura e si inserisce nel percorso dedicato al cineturismo, cioè la possibilità di trasformare i luoghi utilizzati per film e produzioni audiovisive in una vetrina capace di attirare curiosi e visitatori.
L’idea è quindi quella di portare San Marino sullo schermo e, attraverso lo schermo, portare nuovi turisti sul Titano, valorizzando boschi, scorci e location che possono diventare set cinematografici.
La selezione al festival di Livorno arriva inoltre a pochi giorni dalla pubblicazione del trailer ufficiale del cortometraggio, nuovo tassello del percorso di “Il patto di Agata” fuori dai confini sammarinesi.
