Paolo Pascucci sarà il nuovo Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Dal Consiglio Grande e Generale è arrivato all’unanimità il gradimento alla nomina effettuata dal Senato Accademico lo scorso 23 luglio. Pascucci guiderà l’Ateneo nel triennio 2026-2029, raccogliendo il testimone da Corrado Petrocelli dopo una lunga stagione di crescita e sviluppo dell’Università sammarinese.
Un passaggio che ha trovato un consenso trasversale in Aula. Prima ancora degli auguri al nuovo Rettore, praticamente tutti gli interventi si sono concentrati sul ringraziamento a Petrocelli, al quale è stato riconosciuto un ruolo centrale nel percorso che ha portato l’Università al pieno accreditamento e a una maggiore presenza nel panorama accademico internazionale.
A presentare inizialmente il comma è stato il segretario di Stato Andrea Belluzzi, intervenuto in attesa dell’arrivo del collega Teodoro Lonfernini. Belluzzi ha ricordato come sotto la guida di Petrocelli sia stato completato il percorso che ha consentito al sistema universitario sammarinese di ottenere piena cittadinanza nello spazio europeo dell’istruzione superiore. Per Pascucci, ha spiegato, la sfida sarà consolidare questo risultato, rafforzare l’accreditamento e continuare a sviluppare l’offerta formativa dell’Ateneo.
Dal Pdcs, Manuel Ciavatta ha parlato di un docente di “grande esperienza e di elevato valore scientifico”, sottolineando allo stesso tempo il lavoro svolto dal Rettore uscente. Anche Psd, Libera, Repubblica Futura, Alleanza Riformista e D-ML hanno espresso apprezzamento per il percorso compiuto dall’Università e formulato gli auguri al nuovo Rettore.
Nel dibattito è entrato anche il tema dell’autonomia dell’Università. Nicola Renzi di Repubblica Futura ha proposto di aprire una riflessione sull’opportunità di mantenere in futuro il passaggio del gradimento davanti al Consiglio Grande e Generale, sostenendo che si potrebbe arrivare al “pieno riconoscimento dell’autonomia universitaria”. Di diverso avviso Giuseppe Maria Morganti di Libera, secondo cui la presa d’atto dell’Aula deve invece rimanere “un passaggio fondamentale”, considerando il particolare peso istituzionale assunto dal Rettore nell’unica Università statale della Repubblica.
Fabio Righi di D-ML ha invece insistito sul rapporto tra Ateneo, innovazione e imprese, chiedendo alla nuova guida di non limitarsi a una gestione tradizionale ma di utilizzare l’Università anche come motore capace di anticipare i cambiamenti del mondo produttivo. Matteo Rossi del Psd ha definito Petrocelli una “figura iconica”, ricordando la proiezione internazionale raggiunta dall’Ateneo durante il suo mandato.
A chiudere il confronto è stato il segretario di Stato all’Istruzione Teodoro Lonfernini, che ha riconosciuto come il passaggio del gradimento fosse “inizialmente sfuggito” nella preparazione dell’ordine del giorno e ha ringraziato tutti i gruppi per aver consentito l’inserimento del comma.
Lonfernini ha quindi guardato alla nuova fase dell’Ateneo, annunciando l’intenzione di avviare un concorso pubblico per assegnare definitivamente l’incarico di Direttore Generale, attualmente ricoperto ad interim dopo il passaggio di Laura Gobbi alla guida della Funzione Pubblica.
Il Segretario ha inoltre indicato tra gli obiettivi principali lo sviluppo della cosiddetta “terza missione” dell’Università: mettere cioè le competenze scientifiche, formative e culturali dell’Ateneo maggiormente al servizio del territorio e della comunità, rafforzando il rapporto tra Università, istituzioni e tessuto economico e sociale. Una strategia che dovrà accompagnarsi allo sviluppo di nuovi percorsi formativi e al rafforzamento della competitività del sistema universitario sammarinese.
Al termine del dibattito non ci sono state divisioni: il gradimento alla nomina di Paolo Pascucci a Magnifico Rettore per il triennio 2026-2029 è stato approvato all’unanimità.
