Non chiude la partita, ma indica cosa dovrà fare adesso il governo. Dopo il sì all’Istanza 48 e la bocciatura della 49 sulle famiglie omogenitoriali, il Consiglio Grande e Generale ha approvato a maggioranza anche l’ordine del giorno presentato da Pdcs, Psd, Alleanza Riformista e dalle consigliere indipendenti Giovanna Cecchetti e Michela Pelliccioni.
Un documento nato come punto di mediazione tra sensibilità politiche differenti e che mette nero su bianco una serie di verifiche da compiere entro febbraio 2027.
Il principio da cui parte l’Odg è preciso: bisogna tenere distinti due piani. Da una parte restano le valutazioni dell’ordinamento sammarinese sulle modalità attraverso le quali si è originata la filiazione; dall’altra c’è la necessità di assicurare comunque il superiore interesse del minore e la certezza dei suoi rapporti giuridici.
Il primo nodo riguarda gli atti di nascita e di adozione formati all’estero. Il governo dovrà chiarire come applicare la normativa sammarinese in materia di filiazione, registrazione e trascrizione di questi atti, verificando anche gli aspetti relativi all’accertamento della filiazione biologica. È il tema direttamente collegato all’Istanza 48, approvata dall’Aula.
Il secondo capitolo, e probabilmente quello politicamente più delicato, riguarda invece l’adozione semiplena. L’Odg chiede di verificare se questo istituto, già presente nell’ordinamento sammarinese, sia sufficiente a tutelare la seconda figura genitoriale e soprattutto il bambino.
La verifica dovrà essere fatta su quattro aspetti molto concreti: status del minore, responsabilità genitoriale, diritti successori e cittadinanza. Se dall’approfondimento dovesse emergere che le garanzie attualmente disponibili non bastano, il governo dovrà valutare ulteriori interventi normativi a tutela del minore.
Non si parte comunque da zero. Nel documento viene richiamato un pronunciamento del Tribunale di San Marino relativo a una sentenza italiana sull’adozione del figlio di una persona unita civilmente con una persona dello stesso sesso, attraverso l’istituto dell’adozione semiplena. Viene inoltre ricordato che il Collegio Garante è stato chiamato a pronunciarsi su questioni di legittimità legate alle materie affrontate dalle Istanze. Anche queste decisioni dovranno quindi entrare nel lavoro preparatorio della futura disciplina.
A occuparsene sarà un tavolo di lavoro tra le Segreterie di Stato agli Affari Interni, agli Affari Esteri e alla Giustizia. Il mandato non riguarda soltanto le norme sammarinesi già esistenti: nell’elaborazione delle eventuali proposte bisognerà considerare anche la giurisprudenza del Tribunale e del Collegio Garante, gli obblighi internazionali della Repubblica e gli effetti legati all’accordo di associazione con l’Unione europea, soprattutto sul fronte della circolazione delle persone e delle situazioni giuridiche costituite all’estero.
C’è infine una scadenza. Entro febbraio 2027 il governo dovrà riferire alla Commissione consiliare permanente competente, illustrando i risultati delle verifiche e le eventuali proposte normative individuate. Non viene dunque indicata già oggi una soluzione legislativa definitiva: il mandato è approfondire gli strumenti esistenti, verificarne l’adeguatezza e, se necessario, proporre nuove norme.
È esattamente su questo punto che si è consumata la divisione politica. Per i promotori, l’Odg rappresenta la strada per non chiudere il dossier dopo la bocciatura dell’Istanza 49. Luca Lazzari del Psd, illustrandolo, ha spiegato che l’obiettivo è capire “fino a dove fosse possibile avanzare oggi”, mantenendo aperta la possibilità di ulteriori interventi legislativi.
Per Rete e Libera, invece, il documento rappresenta un rinvio. Libera ha votato a favore di entrambe le Istanze ma non ha sottoscritto l’Odg: Dalibor Riccardi lo ha definito una “minimizzazione politica al ribasso” e un “compromesso non accettabile”.
Il quadro uscito dall’Aula resta quindi su due livelli: con l’Istanza 48 il Consiglio ha dato il via libera alla richiesta di disciplinare la registrazione a San Marino degli atti di nascita e adozione formati all’estero; con la bocciatura della 49 non ha invece accolto la richiesta di disciplinare direttamente la responsabilità genitoriale e la registrazione di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali.
Ma proprio il terreno lasciato aperto dalla 49 entra ora nell’ordine del giorno: adozione semiplena, responsabilità genitoriale, status del minore, successione e cittadinanza saranno oggetto del nuovo approfondimento politico e giuridico, con il primo appuntamento fissato entro febbraio 2027.
