Cambio al vertice di una delle aziende storiche del Titano: dopo una vita alla guida della società di trasporti fondata dal padre Fortunato nel 1946, Roberto Benedettini ha annunciato le dimissioni da Presidente, affidando la società al nipote Michael. Di seguito il comunicato integrale.
San Marino, 18 settembre 2026
Ci sono giorni in cui un imprenditore non firma un bilancio, ma una pagina di storia. Ieri è stato uno di quei giorni.
Dopo una vita intera dedicata all’azienda fondata dalla mia famiglia, rassegno le dimissioni da Presidente della Fratelli Benedettini S.p.A. e affido la guida della società a mio nipote Michael Benedettini, terza generazione della nostra famiglia.
Lo faccio con la serenità di chi sa di consegnare un’impresa solida a mani giovani, piene di energia e di entusiasmo, e con la commozione di chi, in ogni chilometro percorso dai nostri autobus, ha sempre rivisto il volto di mio padre.
Era il 7 marzo 1946. La guerra era finita da pochi mesi, la ferrovia che collegava San Marino a Rimini era distrutta, il Paese aveva bisogno di ricominciare a muoversi. Mio padre Fortunato, che tutti sul Titano chiamavano Nando, e suo fratello Giuseppe, due dei quattordici fratelli Benedettini, presero due autobus, un Fiat 621 e un Fiat 626, e inaugurarono la prima corsa di linea tra San Marino e Rimini. La targa di quella prima corriera era SM 001: il numero uno. Non per superbia, ma perché qualcuno doveva pur essere il primo a credere che la ricostruzione passasse anche dalla strada.
Da quel giorno sono trascorsi ottant’anni. Ottant’anni di corse, di milioni di chilometri e di milioni di passeggeri; di collegamenti che hanno unito la Repubblica alla Riviera, a Bologna, all’Italia; di crisi attraversate a testa alta, l’ultima, la pandemia, la più dura della nostra storia, e di un principio mai negoziato: l’azienda è una famiglia, e la famiglia è un’azienda al servizio del proprio Paese.
Nulla di ciò che abbiamo costruito sarebbe stato possibile da solo. Il mio primo pensiero va a mio fratello Pierluigi, con cui da oltre trent’anni condivido ogni scelta aziendale: questa storia è nostra, scritta a quattro mani, giorno dopo giorno, senza che mai l’unità della famiglia venisse messa in discussione. Come fecero Giuseppe e Nando, così abbiamo fatto noi.
A Michael, e con lui a tutta la terza generazione, ho consegnato ieri non un’azienda, ma una responsabilità: quella verso i nostri dipendenti, verso i passeggeri che ogni giorno ci affidano i loro viaggi, verso la Repubblica di San Marino e verso la memoria di chi, nel 1946, partì con due autobus e una promessa. So che sapranno onorarla, perché l’hanno respirata fin da bambini.
Quanto a me, non mi fermo: mi dedicherò con rinnovata energia al progetto del Rimini Calcio, alla crescita dei suoi giovani, e alle altre attività imprenditoriali in Italia. Cambia il ruolo, non cambia lo spirito: continuare a costruire, continuare a servire.
Mio padre diceva che un autobus non è mai vuoto, perché porta sempre con sé la fiducia di chi lo aspetta alla fermata. Dopo ottant’anni, quella fiducia è intatta. Ora tocca a Michael guidarla verso i prossimi ottanta.
Buon viaggio, Fratelli Benedettini.
Roberto Benedettini
Presidente uscente, Fratelli Benedettini S.p.A.
