Le Borse europee reagiscono con un deciso rialzo e Piazza Affari chiude la seduta con un guadagno del 2,18%. Milano registra così una giornata positiva, in un quadro finanziario che resta però segnato dalle incertezze internazionali e dalle tensioni legate alla situazione economica degli Stati Uniti.
A muoversi in controtendenza è il settore tecnologico, che mostra segnali di debolezza. Gli investitori continuano a valutare le prospettive delle società del comparto, particolarmente sensibili alle aspettative sui tassi d’interesse e sull’andamento dell’economia americana.
L’oro torna intanto al centro dell’attenzione dei mercati, sostenuto dalle preoccupazioni per lo stallo sul debito degli Stati Uniti. Il metallo prezioso beneficia della ricerca di strumenti considerati più sicuri nelle fasi di instabilità finanziaria.
A spingere gli acquisti è soprattutto l’esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con la vittoria dei Democratici alla Camera e al Senato. I mercati scommettono su un maggiore controllo delle politiche economiche dell’amministrazione Trump, anche se il nuovo equilibrio politico potrebbe rallentare le decisioni sul debito pubblico e sulla spesa federale.
A Piazza Affari sono le banche a trainare il rialzo. UniCredit guadagna circa il 5,5%, Intesa Sanpaolo il 5,45% e Monte dei Paschi supera il 5%. Il Ftse Mib raggiunge così quota 51.031 punti, tornando sui livelli di un mese fa.
Di segno opposto la giornata di alcuni titoli industriali e tecnologici. Technoprobe perde il 7%, Prysmian il 6,9% e STMicroelectronics oltre il 5%. Pesano i timori che il nuovo Congresso americano possa introdurre maggiori vincoli agli investimenti nell’intelligenza artificiale e nei data center.
Il rialzo coinvolge anche le altre principali piazze europee, con Francoforte a +2,22%, Parigi a +1,96% e Londra a +1,79%. Sul fronte delle materie prime, l’oro registra un balzo vicino al 3%, mentre il petrolio arretra. In calo anche lo spread tra Btp e Bund, che si porta intorno ai 107 punti base.
