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Attualità

Turismo a San Marino, USOT: «Non basta attirare visitatori, bisogna convincerli a restare». Chiesti investimenti per golf, piscine e nuove attrazioni

San Marino attira turisti, ma fatica a trattenerli. La permanenza media nelle strutture ricettive è scesa da 1,80 notti nel 2023 a 1,76 nel 2025 e anche nei primi otto mesi del 2026 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata.

Numeri che, secondo USOT, l’Unione Sammarinese Operatori del Turismo, dimostrano la necessità di investire in nuove infrastrutture e attrazioni, capaci di convincere i visitatori a fermarsi più a lungo e di portare turisti anche nei mesi invernali.

«Non basta attrarre turisti, dobbiamo convincerli a restare», è il messaggio dell’associazione, che chiede al Governo di passare dalle intenzioni ai progetti concreti, individuando risorse, tempi e priorità.

Tra gli interventi considerati più urgenti ci sono il completamento del campo da golf e la realizzazione della piscina di riscaldamento al Multieventi Sport Domus.

Il primo potrebbe favorire lo sviluppo del turismo sportivo, attirando visitatori anche fuori dall’alta stagione. Per la piscina, invece, USOT propone una struttura che non sia destinata esclusivamente alle competizioni, ma che possa funzionare anche come spazio ricreativo.

L’idea è quella di una moderna piscina all’aperto, accessibile indicativamente da Pasqua a fine settembre, con servizi per il nuoto, il benessere e lo svago, aperta ai turisti, ai sammarinesi e ai residenti delle zone vicine. Il tutto accompagnato da un calendario annuale di gare, raduni e manifestazioni sportive.

L’associazione condivide inoltre le richieste avanzate da ANIS sulla necessità di realizzare infrastrutture ambientali moderne, tra cui almeno un depuratore e un impianto per il trattamento dei rifiuti a bassissimo impatto ambientale, con recupero energetico.

A questo proposito cita l’esempio di CopenHill, a Copenaghen, dove un termovalorizzatore ospita anche una pista da sci artificiale, percorsi per la corsa e il trekking e una parete di arrampicata.

«Non si tratta di copiare un progetto pensato per una realtà molto diversa dalla nostra, ma di comprenderne la visione: un’infrastruttura pubblica può assolvere alla propria funzione primaria e, contemporaneamente, generare ulteriori opportunità economiche, sociali e turistiche», osserva USOT, invitando a valutare soluzioni capaci di unire esigenze industriali, ambientali e turistiche.

Un altro problema riguarda la forte stagionalità del settore ricettivo.

Da novembre a marzo molte strutture registrano un calo dell’attività, pur continuando a sostenere costi fissi elevati. Una situazione che mette sotto pressione i bilanci delle imprese, rende più difficile mantenere il personale e limita gli investimenti.

Per questo USOT chiede che una parte delle risorse legate alla recente riforma IGR venga destinata alle infrastrutture turistiche e che, con adeguata copertura finanziaria, siano introdotti sostegni specifici per le attività durante la bassa stagione, soprattutto per salvaguardare l’occupazione.

Lo sguardo dell’associazione si allarga poi ad altri interventi: infrastrutture congressuali, sportive e culturali, strutture per il benessere, mobilità, ferrovia storica, polo museale e nuovi spazi per eventi e intrattenimento.

Opere che, secondo gli operatori, dovrebbero essere inserite in una programmazione di medio e lungo periodo, privilegiando anche le attività praticabili durante l’inverno.

USOT ricorda che la destagionalizzazione è ormai una priorità anche a livello europeo e cita l’esempio dell’Italia, che ha previsto 109 milioni di euro per sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche e favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze durante l’anno.

Da qui la richiesta di aprire un confronto tra Governo e rappresentanze economiche per definire un programma pluriennale di investimenti, valutando anche possibili partenariati pubblico-privati.

L’obiettivo è individuare opere sostenibili, con finanziamenti e tempi certi, verificandone poi i risultati attraverso indicatori concreti, a partire dalla permanenza media dei turisti e dalle presenze registrate tra novembre e marzo. Per USOT, il turismo deve diventare una componente stabile dello sviluppo economico sammarinese, strettamente collegata alle scelte infrastrutturali del Paese.