Nuovo duro avvertimento dell’Iran agli Stati Uniti. La Guida Suprema Mojtaba Khamenei sostiene che chi si aspetta un cambiamento nella politica americana “si sbaglia di grosso” e mette in guardia Washington dalle conseguenze di un’eventuale nuova offensiva militare.
Il messaggio, pubblicato sul sito ufficiale della Guida Suprema in occasione delle commemorazioni antiamericane del 4 novembre, arriva esclusivamente in forma scritta. Khamenei non compare in pubblico dall’inizio della guerra, il 28 febbraio, e anche questa volta non vengono diffusi video o registrazioni audio.
Secondo quanto riferisce Iran International, Teheran esclude concessioni agli Stati Uniti, accusati di puntare alla “resa incondizionata” dell’Iran. Un eventuale compromesso, sostiene Khamenei, finirebbe per incoraggiare nuove pretese e aggressioni. “Qualsiasi ripetizione di aggressione assumerà dimensioni ben più ampie”, avverte.
Sulla stessa linea il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf, che su X richiama l’opposizione alla guerra espressa dagli americani: “Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio”.
Ghalibaf avverte inoltre che, se il governo statunitense dovesse ignorare la volontà dei propri cittadini, il rifiuto iraniano si trasformerebbe in un “incubo” per Washington.
