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Attualità

Audizione su San Marino RTV, Valentini: “Il quadro è molto positivo, la sostenibilità economica è sotto controllo”

Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre 2026 la seduta della Commissione Consiliare Permanente Affari Esteri, Emigrazione ed Immigrazione, Sicurezza e Ordine Pubblico, Informazione, con all’ordine del giorno le audizioni del presidente del Consiglio di amministrazione e del direttore generale di San Marino RTV, Pasquale Valentini e Roberto Sergio. Di seguito l’intervento integrale del presidente Valentini.

Presidente Pasquale Valentini: Vorrei attenermi alla funzione per la quale mi avete designato, quella di presidente del consiglio di amministrazione, ripercorrendo quello che è stato il percorso.

Sono entrato nel consiglio di amministrazione nel luglio dell’anno scorso, quindi ho poco più di un anno di esperienza, in una fase in cui questa trasformazione che stavate descrivendo era già iniziata, era in atto, anche se fatti molto importanti sono accaduti successivamente.

Il primo consiglio di amministrazione effettivo, dopo quello della designazione e dell’ingresso nel consiglio, si è tenuto il 29 settembre. Quella mattina la Reggenza uscente era stata presente nella sede della San Marino RTV per vedere il nuovo impianto, il nuovo studio, che sarebbe stato poi inaugurato il 6 ottobre con la nuova Reggenza. Questo per dare subito la percezione concreta delle trasformazioni in atto e dei loro risultati.

Non solo: in quel consiglio di amministrazione viene presentato il piano industriale 2025-2027. Tenete presente che, se uno andava a vedere il sito, trovava che l’ultimo piano industriale era del 2021. Allora c’era un vuoto notevole anche come piano industriale, perché eravamo nel 2025.

Il nuovo piano prevedeva già tutta una serie di nuove produzioni e il nuovo palinsesto che in quel momento veniva presentato per l’autunno. C’era anche la nomina della commissione valutatrice del bando di selezione che era stato emanato.

Contemporaneamente al rinnovo degli impianti tecnologici e al nuovo palinsesto, si procedeva all’inserimento di personale secondo modalità molto trasparenti e precise anche dal punto di vista professionale, attraverso un bando di selezione aperto non solo ai sammarinesi, ma anche all’esterno.

Entro la fine dell’anno avrebbe dovuto definire una graduatoria, dalla quale sono stati poi presi tutti gli inserimenti successivi, sia in campo tecnologico sia in campo giornalistico.

Questo per dire quale sia stato l’impatto, che aveva come sottofondo il fatto che si era già chiuso in positivo il 2024 e si stava valutando il bilancio del 2025 con l’ipotesi di una chiusura ancora più positiva, nonostante tutti gli investimenti e la nuova programmazione.

Questo percorso, naturalmente, non si è fermato nel 2026, anzi ha avuto ulteriori sviluppi in questa direzione, fino a quello che avete visto, direi che hanno visto tutti, non solo a San Marino, ma anche fuori.

Oltre ai fenomeni legati all’Eurovision, che è una trasmissione particolare e ha un percorso particolare, il momento in cui forse sono state più evidenti le potenzialità della TV è stato la visita del Santo Padre e poi la presenza al Meeting.

Per un’intera settimana RTV ha trasmesso non solo quello che accadeva dentro il Meeting, ma ha saputo creare un dibattito collaterale, connesso con quei temi, con personalità di altissimo rilievo presenti in quei giorni alla fiera di Rimini.

Ho sempre detto al direttore che abbiamo avuto una circostanza che non si era ancora verificata nella storia della San Marino RTV: avere come direttore della nostra emittente un dirigente RAI, anzi il direttore generale della RAI.

Questo fatto, unito a tutte le qualità personali del nuovo direttore, ha sicuramente facilitato la collaborazione e ne ha ottimizzato i risultati. Altrimenti determinate collaborazioni forse non sarebbero state possibili in così poco tempo, perché sembra passato chissà quanto, ma in realtà stiamo parlando di due anni e non di più.

Volevo aggiungere un elemento per me importante. La mia preoccupazione fin dall’inizio non è stata quella di entrare nel merito dei programmi o del piano editoriale, perché non è compito del consiglio di amministrazione né tantomeno del presidente.

Il primo elemento da valutare era quello, importantissimo, della sostenibilità economica: questo era il tema che ci spaventava quando San Marino RTV sembrava a un passo dal dover chiudere i battenti. È chiaro che il bilancio positivo era un elemento molto solido e concreto su cui fondare questo rilancio.

Accanto a questo, la mia preoccupazione era collaborare affinché San Marino RTV sviluppasse una consistenza propria, anche attraverso la crescita delle professionalità al suo interno. Che non fosse semplicemente lo spazio in cui davamo lavoro ad altri, ma una realtà con professionalità che stavano crescendo, e che questo corrispondesse il più possibile all’esigenza di comunicazione del nostro Paese.

Lo slancio internazionale che San Marino ha avuto e sta avendo lo avete richiamato tutti e tre voi segretari, in particolare il segretario Beccari, quando legava la sovranità al tema della comunicazione. È chiaro che è molto importante riuscire a comunicare quello che si è, senza dare del Paese un’immagine distorta, ridotta o legata a fattori che non sono quelli costitutivi della nostra identità.

Non voglio dilungarmi, perché sarà utile dare la parola al direttore, che può descrivere in maniera più dettagliata che cosa ha permesso tutto questo, e poi lasciare spazio alle domande per cui avete chiesto l’audizione. Vorrei però farvi notare una cosa che mi sembra importante.

Nell’ultimo consiglio di amministrazione di luglio abbiamo parlato di molte cose di cui il direttore ci ha dato comunicazione e che sono in fieri, quindi ancora in una fase di progettazione o sperimentazione. Avremmo dovuto tenere un altro consiglio in settembre, ma le vicende che sembravano voler mettere un po’ di turbolenza nel nostro percorso erano ancora sospese.

In quel consiglio di luglio abbiamo dato alcune raccomandazioni che vorrei comunicarvi, perché, paradossalmente, la richiesta di un’audizione era stata anticipata dal consiglio di amministrazione.

Avevamo indicato un’audizione con il Congresso di Stato per rendere tutto il governo edotto dei percorsi che San Marino RTV stava facendo e delle ulteriori prospettive di rilancio, chiedendo di estendere questo confronto alle commissioni parlamentari competenti, per raccontare questi percorsi e confrontarsi.

Non ultima, anche la richiesta di poter parlare con i dipendenti di queste prospettive, per renderli ancora più consapevoli del percorso che si stava facendo.

Vorrei concludere con questo. Il quadro è molto positivo, perché è difficile dire che sia negativo quello che sta succedendo. Come presidente ho però manifestato alcune preoccupazioni, di cui il direttore è consapevole e alle quali insieme stiamo cercando di dare risposta.

Sicuramente questa trasformazione, sia tecnologica sia di ampliamento di tutto il palinsesto, richiede una messa a punto dell’organizzazione del personale, una ricognizione delle professionalità esistenti e una loro valorizzazione. Allo stesso tempo richiede di individuare quelle che non ci sono, che si possono formare o che bisogna acquisire, e con quali modalità.

È evidente che in questo momento la spinta che c’è stata per alcuni dipendenti significa superlavoro: un lavoro che va oltre gli orari e che incide sulle normali esigenze di recupero delle festività e sugli altri recuperi di cui hanno bisogno. Questo va tenuto in conto, perché non si può tirare la corda fino al punto di farla spezzare.

L’altra mia preoccupazione riguarda quello che facciamo oggi e che sarebbe auspicabile fare più spesso: confrontarci su questi percorsi, sia con le forze politiche sia con i membri del governo. Una raccomandazione che, a mio avviso, è utile per la salute dell’azienda è che i due soci cerchino il più possibile di parlarsi e confrontarsi, anche se so che non è facile.

Noi siamo nel mezzo di uno Stato molto più grande e abbiamo costituito una società fra due realtà che sembrano sproporzionate. Possiamo però dimostrare che questa collaborazione può essere di reciproca utilità.

Meno questo discorso rimane implicito, meglio è, perché renderà più facile sia la collaborazione sia il supporto che richiede. In questo senso abbiamo un direttore in grado di rappresentare questo aspetto, perché conosce bene quella realtà e ha cominciato a conoscere anche la nostra.

Credo che sia un elemento importante per fare in modo che la crescita della San Marino RTV non abbia quei sobbalzi che finora hanno caratterizzato un po’ il suo percorso: momenti in cui sembra di salire e poi, all’improvviso, difficoltà che hanno creato non poche preoccupazioni sia nei dipendenti sia in tutti noi.

Mi fermo qui, sperando di avervi dato l’idea di come il consiglio di amministrazione sta seguendo questo percorso. Devo anche dirvi che mi ha colpito il fatto che il collegio sindacale, anch’esso rinnovato più o meno alla fine dell’anno scorso e formato da personalità e professionalità notevoli, abbia espresso apprezzamenti sulla precisione e sulla documentazione con cui sono redatti i bilanci.

Da questo punto di vista non c’è stata un’ombra su nulla e per me, come presidente del consiglio di amministrazione, è una soddisfazione, perché significa che il tema della sostenibilità economica è sotto controllo. Mi fermo qui e risponderò volentieri alle domande di mia pertinenza.

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