Alcuni responsabili di illeciti durante il Rallylegend saranno destinatari del Daspo per la prossima edizione. Lo annuncia il segretario di Stato Rossano Fabbri nel confronto in Consiglio grande e generale sulla sicurezza della manifestazione.
Un dibattito che mette insieme i miglioramenti lungo le prove speciali, i rischi sulle altre strade, i disagi dei residenti e la richiesta di capire quanto l’evento costi allo Stato e quanto lasci al Paese.
Fabbri richiama l’impiego dei droni e il monitoraggio del territorio, strumenti che consentono di identificare chi viola le regole. L’obiettivo, spiega, è mettere le autorità nelle condizioni di individuare e perseguire i responsabili, pur nella difficoltà di azzerare ogni comportamento illegale.
«Non sarebbe giusto dire che è andato tutto bene. Certamente ci sono aspetti da migliorare, ma è altrettanto certo che la direzione è quella giusta».
Il risultato rivendicato dal governo è che nessuna prova speciale sia stata interrotta. Andrea Belluzzi indica questa circostanza come unica negli ultimi dieci anni e sottolinea il lavoro delle forze dell’ordine, degli organizzatori e della centrale operativa.
Anche il suo giudizio resta prudente: «Quest’anno non possiamo cantare vittoria, ma sicuramente abbiamo avuto importanti segnali di miglioramento».
Belluzzi difende le limitazioni agli alcolici e i divieti contro petardi e strumenti rumorosi. Rivolge un pensiero alle famiglie dei due giovani investiti e annuncia nuovi incontri per correggere le criticità, coinvolgendo maggiormente gli esercenti nella preparazione della prossima edizione.
È soprattutto ciò che accade fuori dai tratti di gara a raccogliere le preoccupazioni dei consiglieri.
Nicola Renzi, Rf, riconosce i progressi organizzativi, ma chiede un messaggio netto sui comportamenti da tenere durante i trasferimenti: «Il problema è culturale e dobbiamo far passare un messaggio chiarissimo: nei tratti di strada chiusi, dove si svolge il rally, le macchine fanno il rally, perché vengono per quello. Sulle altre strade, invece, anche durante i trasferimenti da una tappa all’altra, non si sgarra.».
Antonella Mularoni, Rf, porta al centro i sacrifici dei residenti, tra rumore, traffico e comportamenti incivili. Per la consigliera, i miglioramenti sulle prove non risolvono la gestione del resto del territorio: «Dobbiamo affrontare queste situazioni, perché per quattro giorni il paese diventa un Far West».
La richiesta di rafforzare la sicurezza arriva anche dalla maggioranza.
Michele Muratori, Libera, sostiene il valore turistico ed economico dell’evento, ma avverte: «Dobbiamo assolutamente potenziare la sicurezza: i nostri cittadini non possono sentirsi insicuri in casa propria».
Ilaria Baciocchi, Psd, chiede più pattuglie sulle strade, steward preparati e risorse adeguate per polizia e sanità, valutando di destinare alla sicurezza una parte del contributo pubblico.
Sul Daspo, Matteo Casali invita a guardare all’applicazione concreta. Il consigliere di Rf osserva che il divieto produce risultati soltanto se chi ne è destinatario viene intercettato e fermato prima di accedere alla manifestazione o al territorio. Richiama inoltre le proposte su formazione degli steward, limiti agli afflussi e costi dell’ordine pubblico a carico degli organizzatori.
Fabio Righi, D-ML, chiede sanzioni dure e interventi rapidi contro chi mette in pericolo le persone: «Dobbiamo essere in grado di punirli in modo esemplare». Difende però la permanenza del Rallylegend a San Marino, sostenendo che le responsabilità dei singoli non debbano portare a perdere la manifestazione.
Sul numero dei partecipanti interviene Giovanni Zonzini, Rete, che propone un tetto di diecimila o quindicimila presenze. L’obiettivo è rendere gli eventi compatibili con le dimensioni del territorio e con le risorse disponibili per gestirli. Matteo Zeppa chiede attenzione anche agli accessi al pronto soccorso e alle difficoltà di chi, durante quei giorni, deve continuare a lavorare.
Un altro nodo riguarda i conti. Da più gruppi arriva la richiesta di mettere a confronto benefici economici, contributi e spese sostenute dall’apparato pubblico.
Oscar Mina, Pdcs, ricorda l’impiego di 140 appartenenti alle forze dell’ordine. Casali domanda se venga applicato il tetto di 3.600 euro per i servizi aggiuntivi di polizia.
Mirko Dolcini, D-ML, sollecita una valutazione dei costi e dei benefici, insieme a chiusure stradali più contenute, tutela delle attività locali e verifiche sugli eventuali incassi in nero.
I divieti per gli esercizi commerciali aprono un ulteriore fronte.
Carlotta Andruccioli, D-ML, chiede regole stabili, preparate in anticipo e discusse con le categorie, evitando di penalizzare anche locali estranei all’evento.
Mina insiste sulla necessità di disposizioni chiare e controlli uniformi, compresi quelli sugli abusivi: «La sicurezza e l’attività economica non devono essere considerate obiettivi contrapposti: dobbiamo tutelarle entrambe attraverso regole chiare, proporzionate e applicate in maniera uniforme».
Agli organizzatori viene chiesto uno sforzo maggiore. Andrea Menicucci, Rf, sollecita più risorse per proteggere territorio e persone, affiancate da investimenti pubblici nelle infrastrutture.
Dalibor Riccardi, Libera, contesta l’ipotesi di portare altrove la manifestazione: «la minaccia dell’organizzazione mi ha infastidito incredibilmente». Ricorda l’impegno dello Stato per sicurezza e sanità e rivendica il diritto dei residenti a vivere tranquillamente quei quattro giorni.
Anche Matteo Rossi, Psd, respinge gli aut aut e chiede collaborazione agli organizzatori.
Resta infine la questione dei tempi: discutere le misure quando la manifestazione è già finita limita la possibilità del Consiglio di intervenire.
Il rilievo arriva da diversi consiglieri, anche della maggioranza. Fabbri apre a regole generali per tutte le manifestazioni, da adattare ai singoli appuntamenti, e si rende disponibile a un nuovo bilancio dei benefici economici.
Belluzzi si impegna a presentare le misure per la prossima edizione in tempo per discuterle e ratificarle prima del Rallylegend: «In questo modo ogni contributo potrà essere tempestivo e costruttivo».
