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Attualità

Affare bulgaro, si apre il processo sulla mancata cessione di Banca di San Marino

Si apre questa mattina il processo sull’affare bulgaro e sul cosiddetto “piano parallelo”, legato alla mancata vendita delle quote di Banca di San Marino detenute dall’Ente Cassa di Faetano all’investitore bulgaro Assen Christov.

Davanti al Commissario della legge si affronteranno la costituzione delle parti, le richieste di ammissione come parte civile e le questioni preliminari.

Il rinvio a giudizio, firmato dai commissari della legge Francesco Santoni e Roberto Battaglino, comprende cinque capi di imputazione e sei reati, contestati a vario titolo. Il primo capo riguarda la corruzione privata e l’amministrazione infedele in concorso.

Secondo l’accusa, Andrea Delvecchio, all’epoca componente del consiglio di amministrazione dell’Ente Cassa di Faetano, avrebbe ricevuto 500mila euro attraverso la società I.B.C. S.r.l., formalmente intestata alla moglie Marina Manduchi ma, secondo gli inquirenti, gestita da lui.

Il denaro sarebbe partito da Starcom Holding e transitato attraverso uno studio legale bulgaro. Per gli inquirenti sarebbe stato il corrispettivo per favorire l’acquisto di Banca di San Marino da parte di San Marino Group S.p.A.