“Se si evidenziano determinate vicende, bisogna essere onesti anche nell’evidenziare le altre.”
È il richiamo di Gian Carlo Venturini (PDCS), intervenuto durante il comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale. Il consigliere ha affrontato la firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, per poi replicare alle critiche dell’opposizione su Giochi del Titano e sistema bancario, richiamando anche i procedimenti relativi a Banca CIS, Cassa di Risparmio e Banca Asset.
L’intervento integrale di Gian Carlo Venturini (PDCS)
Anch’io vorrei fare qualche considerazione. In primo luogo, mi associo a quanto già espresso dai colleghi in merito all’intervento di apertura di questo Consiglio da parte delle Loro Eccellenze, perché è stato puntuale, preciso e ha toccato temi di estremo interesse generale e di grande attualità.
Vorrei fare qualche considerazione senza ripetermi troppo sul discorso dell’Accordo di associazione.
Credo che, come è stato detto da tanti, praticamente da quasi tutti gli interventi, il risultato raggiunto lunedì con la firma dell’Accordo di associazione sia stato il frutto di un lavoro durato oltre undici anni, che ha visto il coinvolgimento di varie forze politiche e di diversi governi, tutti impegnati a perseguire l’obiettivo di arrivare alla firma dell’Accordo per garantire una maggiore integrazione europea.
Un’integrazione che ormai era necessaria, indispensabile, e che è stata sollecitata e continuamente richiesta anche da tutte le forze datoriali, dalle associazioni di categoria, dalle organizzazioni sindacali e quindi dalla società civile.
È ovvio che questo percorso sia stato portato avanti anche da molte forze politiche e dai partiti, perché anche noi, nel nostro piccolo, nell’ambito del Partito Popolare Europeo, abbiamo sempre sollecitato un sostegno da parte dei Paesi che partecipano a quell’organismo e un aiuto costante per il raggiungimento di questo importante risultato.
Come dicevo prima, questo Accordo offre sicuramente un’ulteriore possibilità di crescita e di sviluppo per il nostro Paese, per i nostri cittadini e per le nostre imprese. Certo, adesso lo strumento è stato firmato, ma il lavoro comincia proprio adesso.
Non è un punto di arrivo, è un punto di partenza sul quale dovremo essere impegnati tutti quanti, cercando di trovare le soluzioni migliori per sfruttare al meglio e appieno questo Accordo che, dopo tanto tempo e dopo tanto lavoro, siamo riusciti a portare a casa.
Sicuramente, a nostro avviso, darà risultati importanti per le nostre imprese, per i lavoratori e per i giovani. Non nascondiamo che qualche volta, su alcuni temi, potrà creare anche delle difficoltà, perché dovremo comunque rapportarci a determinate direttive e normative dell’Unione Europea.
Il fatto che abbiamo deciso di portare a compimento un Accordo di associazione, e non di adesione, è un elemento importante. Sull’adesione avevamo già avuto un confronto popolare con il referendum del 2013 e, se quel referendum si fosse svolto con l’attuale normativa, nella quale non è previsto il quorum, probabilmente avremmo presentato una richiesta di adesione.
Noi però abbiamo sempre sostenuto che, in questa fase, per un piccolo Paese come il nostro, proprio per garantire la nostra sovranità e le nostre peculiarità di piccolo Stato, fosse opportuno mantenere un profilo di associazione. Un profilo nel quale alcuni temi non fanno parte dell’Accordo e nel quale, quindi, non dobbiamo recepire tutte le direttive comunitarie.
È ovvio che sentivo parlare prima dell’esecuzione provvisoria dell’Accordo. Io credo che già in questi mesi si debba lavorare in questa direzione. Un lavoro è già stato fatto da parte degli organismi competenti, ma dovremo completarlo ulteriormente.
Credo che sia importante partire con l’esecuzione provvisoria già nei primi mesi dell’anno prossimo e, ovviamente, portare avanti tutti quegli adempimenti necessari per poterla garantire.
Questo permetterebbe di dare una prospettiva e una possibilità di risoluzione ad alcune problematiche che le stesse imprese che operano a San Marino, e che lavorano anche in Italia e fuori dall’Italia, hanno necessità di affrontare, così come alle problematiche relative al mercato del lavoro e alla libera circolazione dei nostri cittadini.
Quindi non mi dilungo ulteriormente su questo tema, perché avremo sicuramente altre occasioni di confronto, soprattutto alla luce del risultato ottenuto.
Volevo invece esprimere qualche considerazione su alcuni temi che sono stati evidenziati dal collega Renzi e anche da alcuni suoi colleghi. Nel suo intervento, se non vado errato, il collega ha criticato quanto affermato da alcuni consiglieri di maggioranza rispetto ai risultati ottenuti in questi anni.
Ha contestato quelle valutazioni, sostenendo che non corrispondano alla realtà e definendole, se non ricordo male, una visione idilliaca e irreale del nostro Paese. Ha fatto riferimento al problema delle banche, alla vicenda di Banca di San Marino, al problema di Giochi del Titano e a tante altre situazioni.
Due parole su Giochi del Titano. Io credo che il riferimento fatto questa mattina dal Segretario Gatti abbia dato un quadro informativo dello stato dei fatti in questo momento.
Alla luce anche della documentazione che il governo ha a disposizione, credo che l’Eccellentissima Camera si sia costituita parte civile in quel procedimento e penso che dovremo, come ha già detto il Segretario Gatti, seguire e monitorare con attenzione tutti gli aspetti che sono emersi in questa prima fase.
Dovremo portare avanti già adesso quegli interventi necessari per garantire la continuità dell’attività, ma nello stesso tempo anche valutare, con il passare del tempo, quelli che potranno essere gli sviluppi della vicenda ed eventuali ulteriori interventi, qualora si rendessero necessari.
Però, se questo è un elemento sul quale il collega Renzi e anche il collega Carattoni hanno espresso critiche, è un elemento che assolutamente la maggioranza e il governo non vogliono sottovalutare.
Allo stesso tempo, però, credo che siano stati dimenticati anche altri elementi che in questi giorni sono apparsi sulla stampa locale.
Perché ci sono stati articoli che hanno ripreso alcune posizioni relative a vicende come il CIS, Cassa di Risparmio e Banca Asset, nell’ambito di procedimenti che sono tuttora in corso a livello penale.
Procedimenti nei quali addirittura la Procura Fiscale e l’Avvocatura dello Stato, nell’attività di difesa dello Stato, hanno evidenziato alcune probabili irregolarità o possibili responsabilità da parte di alcuni organi direttivi e amministrativi di queste realtà, ma anche da parte di alcuni organi di vigilanza.
Io credo che, su queste vicende, una riflessione sarebbe stata opportuna anche da parte dei colleghi dell’opposizione.
Perché, se oggi dovessero essere confermate queste problematiche e queste ipotesi che sono state evidenziate, come dicevo prima, da quanto è apparso sulla stampa locale e dalle posizioni espresse dall’Avvocatura dello Stato e dalla Procura Fiscale, credo che emergerebbero responsabilità rispetto ad atti le cui conseguenze hanno pesato e continueranno a pesare ancora per molti anni sui cittadini.
Perché da quelle ricostruzioni sembra che ci sia stata una volontà chiara di chiudere Banca CIS, che ci sia stata la volontà di mettere in difficoltà Cassa di Risparmio e di cercare di privarla di determinate situazioni e risorse.
Quindi questo non si può non evidenziare. Se si evidenziano determinate vicende, bisogna essere onesti anche nell’evidenziare le altre.
Vorrei dedicare infine due parole, perché vedo che il tempo sta finendo, alla recente partecipazione mia e della collega Andruccioli alla Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti, che si è svolta a Roma la settimana scorsa e che ha visto la partecipazione di numerosissime delegazioni, provenienti da quasi tutti i Paesi europei e da diversi organismi internazionali.
Ovviamente questa partecipazione è stata un’occasione di confronto su temi di estrema attualità, come quello delle democrazie resilienti e unite contro le minacce ibride, dell’intelligenza artificiale e del mercato del lavoro.
Sono tutti temi che riguardano indistintamente tutti i Paesi, indipendentemente dalla loro dimensione e dalle loro peculiarità, e con i quali dovremo confrontarci anche nei prossimi anni.
Un altro tema sul quale è intervenuta anche la collega è stato quello dei diritti e dell’uguaglianza delle donne. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci anche su questi aspetti e su queste problematiche che toccano un po’ tutti i Paesi.
Anche noi, come rappresentanti di San Marino, abbiamo potuto intervenire nelle diverse sessioni di dibattito e portare il nostro contributo a questa importante iniziativa, organizzata a Roma in sedi prestigiose come Montecitorio e Palazzo Madama.
