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Ucraina, Mosca annuncia una tregua per Pasqua: stop ai combattimenti per 32 ore

La Russia ha deciso di proclamare una breve tregua in occasione della Pasqua ortodossa, prevedendo la sospensione delle operazioni militari dalle 16:00 dell’11 aprile fino alla notte del 12. L’annuncio è arrivato dal Cremlino, che ha ordinato lo stop ai combattimenti su tutti i fronti, pur mantenendo le truppe in stato di allerta in caso di attacchi.

Mosca ha anche espresso l’auspicio che l’Ucraina segua lo stesso comportamento, aprendo così a una pausa temporanea delle ostilità. Nei giorni precedenti, il presidente Volodymyr Zelensky aveva già avanzato una proposta simile, legando però la tregua alla cessazione degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine.

Non è la prima volta che si tenta una pausa durante le festività: negli ultimi due anni accordi analoghi sono stati raggiunti, ma entrambe le parti si sono accusate di non averli rispettati. Anche per questo, resta forte lo scetticismo sull’effettiva tenuta del nuovo cessate il fuoco.

Nel frattempo, il conflitto continua a intensificarsi. La Russia ha aumentato i bombardamenti, soprattutto con droni e missili contro la rete energetica ucraina, mentre Kyiv ha risposto colpendo snodi strategici del petrolio russo, riducendo significativamente la capacità di esportazione via mare.

La tregua pasquale, dunque, si inserisce in un contesto ancora altamente instabile, dove ogni pausa rischia di essere solo temporanea.

Milano, 25 mag. (askanews) - Nella regione di Kursk, nella Federazione Russa, l'elicottero del presidente russo Vladimir Putin sarebbe finito nell'epicentro di un attacco di droni ucraini. Lo ha riferito l'ufficiale militare russo, comandante di un'unità di difesa aerea, Yuri Dashkin, come riportato dall'agenzia russa TASS. Il 20 maggio Putin ha visitato la regione di Kursk. Un funzionario militare russo ha affermato che la Russia è stata oggetto di massicci attacchi da parte di droni tra il 20 e il 22 maggio. I russi riferiscono di aver abbattuto 1.177 droni durante questo periodo. Dashkin ha anche osservato che durante la visita di Putin a Kursk è iniziato un "attacco attivo alla regione". La difesa aerea russa avrebbe distrutto 46 droni. "L'intensità dell'attacco durante il volo del presidente è aumentata significativamente". L'elicottero che trasportava Putin "si è trovato di fatto al centro della reazione a un attacco di massa", ha detto un militare russo. Va notato che nella notte tra il 22 e il 23 maggio diverse regioni russe sono state attaccate massicciamente dai droni. Il Ministero della Difesa russo ha segnalato che ogni notte vengono abbattuti più di 150 droni. Sono state introdotte restrizioni temporanee al decollo e all'atterraggio degli aerei negli aeroporti di Mosca e della regione: Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky.