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Pioggia di missili russi su Kiev, colpite le centrali energetiche: almeno cinque feriti

Nuova notte di bombardamenti su Kiev, dove diverse ondate di missili balistici russi hanno colpito infrastrutture energetiche e collegamenti stradali. Il bilancio provvisorio è di almeno cinque feriti, tra cui una ragazza di 14 anni.

L’attacco è scattato nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 novembre, poche ore dopo l’allarme lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su una possibile nuova offensiva russa contro la rete energetica del Paese.

Secondo il sindaco Vitali Klitschko, i bombardamenti hanno danneggiato impianti nelle regioni di Kiev e Žytomyr, mettendo ulteriormente in difficoltà la distribuzione di energia elettrica.

«La situazione relativa all’approvvigionamento energetico della capitale è estremamente difficile», ha dichiarato Klitschko. Colpito anche il Ponte Nord, uno dei principali collegamenti della città, chiuso al traffico in entrambe le direzioni.

Nelle stesse ore l’Ucraina ha risposto con una serie di attacchi di droni in territorio russo, prendendo di mira obiettivi nelle regioni di Oryol, Saratov e Rostov.

Un incendio è divampato nella raffineria petrolifera di Saratov, mentre un altro rogo è stato segnalato nei pressi dello stabilimento militare Almaz, a Rostov. Le autorità russe hanno riferito di diversi feriti. Esplosioni anche a Belgorod, dove almeno una persona sarebbe rimasta ferita.

Intanto, sul fronte degli aiuti militari, la Germania ha annunciato di non poter fornire per il momento altri sistemi antiaerei Patriot all’Ucraina.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha spiegato che Berlino ha già consegnato diversi sistemi e numerosi missili, ma ulteriori forniture rischierebbero di compromettere le capacità di difesa della stessa Germania.

Pioggia di missili russi su Kiev, colpite le centrali energetiche: almeno cinque feriti