Nuova escalation nelle acque tra Yemen e Iran. Un mercantile battente bandiera liberiana è stato colpito nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, nel Mar Rosso. Secondo il governo yemenita filo-saudita, il bilancio è di quattro marittimi morti, tre pachistani e un indonesiano.
Le autorità di Sana’a rivali degli Houthi hanno attribuito l’attacco proprio ai ribelli sciiti filo-iraniani, che controllano una larga parte del Paese. Se la responsabilità venisse confermata, si tratterebbe delle prime vittime provocate dai loro attacchi nello stretto.
La nave è stata successivamente soccorsa da un’unità della marina yemenita, a sua volta finita sotto il fuoco. Un militare sarebbe rimasto ferito.
Nelle stesse ore è arrivata anche la notizia di un altro episodio ad alta tensione. Le forze statunitensi avrebbero sparato contro una nave battente bandiera panamense che, secondo quanto riferito da un funzionario Usa al Wall Street Journal, avrebbe tentato di forzare il blocco navale imposto ai porti iraniani. Un elicottero militare americano avrebbe colpito il timone dopo che l’equipaggio non aveva risposto agli avvertimenti.
In questo secondo episodio non risultano vittime. La situazione resta particolarmente delicata, in un’area già segnata dal riacutizzarsi degli scontri e dalle tensioni regionali legate al conflitto con l’Iran.
