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Il titolo irredimibile resta: il governo fa marcia indietro

50 milioni di debito che costano l'1,5%, sostituiti con debito al 3,5%. Il governo ci ripensa.

50 milioni di debito che costano l’1,5%, sostituiti con debito al 3,5%. Il governo ci ripensa.

Giovanni Zonzini, di Rete, interviene in Consiglio Grande e Generale sulla variazione al bilancio di previsione dello Stato per il 2026. Al centro, un emendamento soppressivo presentato dal governo. Cancella la conversione del titolo irredimibile in titoli di Stato ordinari, con scadenza a 5 anni. Zonzini chiede chiarimenti al segretario di Stato Gatti, che ha la delega alle Finanze.

In prima lettura il governo proponeva di emettere 50 milioni di euro di debito in più. Servivano a ridurre il titolo irredimibile che sta nell’attivo di Cassa di Risparmio. Quel titolo nasce per coprire il buco emerso in Cassa con il bilancio del 2017: 534 milioni di perdita. Non ha scadenza e rende l’1,5% l’anno.

Per Zonzini quel debito è il migliore che lo Stato abbia: costa poco e il capitale non va restituito. Sostituirlo con titoli al 3,5%, dice, è fuori luogo. “Apprezziamo il passo indietro del governo”, afferma, e chiede di sapere se la linea resterà questa.

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Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.

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