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Attualità

Gendarmeria, Faraone annuncia l’addio al comando

Il generale Maurizio Faraone si prepara a lasciare il comando del Corpo della Gendarmeria di San Marino, anticipando di qualche tempo la naturale scadenza prevista per limiti di età. La conferma arriva direttamente dal comandante attraverso un comunicato diffuso oggi, 1° settembre.

La nota interviene dopo quanto pubblicato lunedì 31 agosto da La Serenissima Sera. “Con riferimento all’articolo pubblicato su ‘La Serenissima Sera’ di ieri lunedì 31 agosto, mi preme precisare che alcuni giorni orsono ho effettivamente rappresentato al Signor Segretario di Stato per gli Affari Esteri il desiderio, anticipando di qualche tempo la naturale scadenza per limiti di età, di porre termine alla mia lunga, intensa, prestigiosa e gratificante esperienza al comando del Corpo della Gendarmeria“, scrive Faraone.

Il passaggio di consegne non sarà comunque immediato. Il generale ha infatti assicurato la propria permanenza per il tempo necessario a consentire la successione alla guida del Corpo, “assicurando doverosamente la mia disponibilità, con incondizionato impegno e medesima passione, per il periodo utile a garantire continuità sino all’avvicendamento nell’incarico“, si legge nel comunicato.

Faraone conclude la nota con un ringraziamento alle istituzioni sammarinesi: “Sono sinceramente grato alle Istituzioni della Repubblica di San Marino per la fiducia accordatami“.

La palla passa quindi alla politica. La nomina del comandante della Gendarmeria è materia del Consiglio Grande e Generale, che si è espresso sia nel 2015, quando Faraone fu chiamato al vertice del Corpo, sia nel 2023, in occasione della riconferma. Sarà l’aula, su indicazione del Congresso di Stato, a decidere chi prenderà il posto e quando: due incognite che al momento restano entrambe aperte.

Faraone guida la Gendarmeria dal 1° giugno 2015, dopo le dimissioni del predecessore Alessandro Gentili, e nell’aprile 2023 era stato riconfermato dall’aula consiliare. Nato a Rimini nel 1961, carriera avviata nell’Arma dei Carabinieri nel 1982 e poi negli organismi di sicurezza della Presidenza del Consiglio italiana, dal 2007 era arrivato a San Marino come direttore dell’Ufficio centrale nazionale dell’Interpol, l’autorità che tiene i rapporti di polizia con l’estero. Undici anni al comando: un mandato lungo, in un Paese in cui la guida delle forze dell’ordine è raramente una casella tecnica e quasi sempre una casella politica.

Gendarmeria, Faraone annuncia l’addio al comando