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Attualità

Disagio giovanile, la Commissione: “Ascoltiamo i ragazzi prima che sia troppo tardi”

La Commissione per le Politiche Giovanili della Repubblica di San Marino interviene sul tema del disagio e dei comportamenti a rischio tra le nuove generazioni, raccogliendo gli spunti contenuti nell’articolo di Michele Muratori “Grida inascoltate e nuove devianze giovanili”. Un intervento che invita a non concentrare l’attenzione esclusivamente sui singoli episodi di cronaca, ma a interrogarsi sulle cause che possono trovarsi dietro determinati comportamenti.

Quando un ragazzo o una ragazza supera un limite, abusa di alcol o sostanze, manifesta comportamenti violenti, si isola o sviluppa un rapporto problematico con il mondo digitale, la risposta non può esaurirsi nella condanna del comportamento. Dobbiamo avere il coraggio di domandarci cosa ci sia dietro“, si legge nella nota della Commissione.

L’invito è comunque a evitare generalizzazioni. “Non tutto è necessariamente espressione di disagio e sarebbe sbagliato generalizzare. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare quei comportamenti che possono rappresentare una richiesta di attenzione, una difficoltà, una solitudine o, talvolta, una vera e propria richiesta di aiuto“, prosegue il documento.

Da qui la necessità, secondo la Commissione, di spostare progressivamente l’attenzione dall’emergenza alla prevenzione, coinvolgendo l’intera comunità. “Come Commissione crediamo che la domanda da porci non possa essere soltanto ‘cosa stanno facendo i nostri ragazzi?’, ma debba diventare anche: ‘Come stanno i nostri ragazzi?’. E questa domanda riguarda tutti”.

Un coinvolgimento che, viene precisato, deve comprendere famiglie, scuola, istituzioni, sport, associazionismo, servizi e luoghi di aggregazione, oltre agli adulti che quotidianamente entrano in contatto con i più giovani.

La Commissione ribadisce quindi la volontà di creare spazi nei quali ragazze e ragazzi possano esprimersi prima che le difficoltà assumano dimensioni maggiori. “Non limitarci a intervenire o a prendere posizione quando un problema diventa cronaca, ma costruire occasioni nelle quali i giovani possano parlare prima. Prima che una difficoltà diventi disagio. Prima che il disagio diventi isolamento. Prima che una richiesta di attenzione debba trasformarsi in un grido“, si legge nella nota.

Secondo la Commissione, le dimensioni della Repubblica possono rappresentare un elemento favorevole nella costruzione di una rete capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità. “San Marino ha una possibilità preziosa: essere una comunità abbastanza piccola da poter costruire una rete reale attorno alle proprie nuove generazioni. Dobbiamo sfruttarla“.

Accanto a prevenzione, educazione, informazione e servizi, viene indicata come centrale la capacità di ascolto. “Serve soprattutto qualcosa che nessuna legge può imporre: la capacità di esserci e di ascoltare“.

La Commissione annuncia quindi l’intenzione di continuare a promuovere momenti di confronto diretto con le nuove generazioni e di rendere più strutturato il dialogo con scuole, famiglie, professionisti, associazioni, servizi e istituzioni. Tra gli argomenti indicati ci sono il benessere giovanile, le dipendenze, la solitudine, le relazioni, il digitale e i comportamenti a rischio.

Non possiamo aspettare il prossimo episodio per tornare a parlare dei nostri giovani. Dobbiamo farlo adesso. E dobbiamo farlo soprattutto insieme a loro“, conclude la Commissione. “Ascoltare non significa giustificare. Significa provare a comprendere prima di dover intervenire. Come Commissione per le Politiche Giovanili siamo pronti a fare la nostra parte”.

Disagio giovanile, la Commissione: “Ascoltiamo i ragazzi prima che sia troppo tardi”