San Marino deve ancora completare il percorso per dotarsi di un organismo indipendente contro le discriminazioni. L’ECRI, la Commissione contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa, riconosce i progressi ma considera la propria raccomandazione “parzialmente attuata”.
La valutazione, adottata il 2 luglio e pubblicata il 30 ottobre, tiene conto dell’attivazione dell’Ufficio di Segreteria Tecnico-Amministrativa per le Pari Opportunità, la Bioetica e l’Inclusione Sociale e del progetto per il Garante Nazionale dei Diritti Umani.
Resta da garantire un organismo con autonomia, risorse adeguate e poteri effettivi per contrastare razzismo, intolleranza e discriminazioni. È invece pienamente attuata, secondo l’ECRI, la raccomandazione sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo nelle scuole.
Sul Garante interviene Attiva-Mente, che chiede a che punto sia il progetto, quando verrà presentato e quali competenze avrà la nuova figura. L’associazione ricorda che il Programma Economico 2026 prevedeva di concludere l’iter nei primi mesi dell’anno.
Richiama inoltre tre Istanze d’Arengo approvate all’unanimità: contro odio e discriminazioni nel 2021, per il Garante nel 2024 e contro le discriminazioni legate alla disabilità nel febbraio 2026.
Attiva-Mente domanda chiarimenti anche sulla legge quadro contro le discriminazioni, allo studio del Dipartimento Affari Europei nell’ambito dell’adeguamento all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, e sollecita il coinvolgimento della società civile e delle organizzazioni delle persone con disabilità.
