Istituzioni ed elezioni restano, ma la partecipazione perde peso e il potere si concentra negli esecutivi. È il tema affrontato da Alessandro Simoncini, docente di Filosofia politica all’Università per Stranieri di Perugia, nella seconda serata di studi politici promossa da Rete.
Al centro dell’incontro il concetto di postdemocrazia, utilizzato per descrivere il progressivo svuotamento della sostanza democratica pur nel mantenimento delle sue regole e strutture formali.
Il confronto ha ripercorso l’origine del termine e le riflessioni di diversi filosofi, soffermandosi sui passaggi storici e politici che hanno contribuito alla crisi delle democrazie occidentali.
Il vicesegretario di Rete Gabriele Vitali ha segnalato una partecipazione crescente agli incontri, rilevando però una presenza ancora limitata di giovani. Da qui l’invito ad avvicinarsi alla politica e a prendere parte alle prossime iniziative.
