Una nuova quotidianità, lontano dal carcere e anche da via del Ciclamino. Dopo l’assoluzione in primo grado dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli, Louis Dassilva sta cercando di riprendere gradualmente la vita precedente all’arresto.
Il 36enne è rimasto nel Riminese e non ha programmato vacanze o viaggi. Trascorre questo periodo insieme alla moglie Valeria Bartolucci e ha ormai lasciato definitivamente l’abitazione di via del Ciclamino, la stessa strada dove il 3 ottobre 2023 venne assassinata la 78enne.
Il prossimo passaggio potrebbe arrivare a settembre, quando Dassilva punta a tornare al lavoro. L’ipotesi è quella di riprendere l’impiego nel settore metalmeccanico, anche se restano ancora alcuni aspetti da definire.
Parallelamente resta aperto il capitolo giudiziario. Il 7 settembre sono attese le motivazioni della sentenza di assoluzione. Da quel momento la Procura avrà 45 giorni per presentare ricorso e la vicenda dovrebbe quindi approdare in Appello.
La difesa, affidata agli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, si prepara già alla nuova fase processuale. Fabbri ribadisce la convinzione nell’innocenza del proprio assistito e, guardando ai prossimi passaggi, sottolinea: “La battaglia è ancora lunga”.
Nel frattempo Dassilva, dopo i primi mesi successivi alla scarcerazione trascorsi cambiando più volte sistemazione, avrebbe ritrovato una maggiore stabilità. “È tranquillo. Adesso per lui è un momento di tranquillità assoluta dopo tante preoccupazioni”, ha spiegato il legale.
