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Attualità

Campionato: il Tre Fiori riparte in quinta, reti inviolate ad Acquaviva

Tre Fiori e La Fiorita, protagoniste dell’impegno infrasettimanale di Supercoppa Sammarinese, chiudono il programma della prima giornata di Campionato Sammarinese 2026-27 sfidando rispettivamente Pennarossa e Virtus nei due posticipi domenicali.

Allo stadio di Acquaviva, debutta ufficialmente sulla panchina della Virtus Oscar Muratori, che raccoglie il testimone di Luigi Bizzotto ed una rosa fortemente rinnovata rispetto al parco giocatori che negli ultimi tre anni ha regalato tante soddisfazioni ai tifosi neroverdi. Volti nuovi anche sul fronte opposto, dove Ceci lancia dall’inizio Serges – abile a lanciare in profondità con l’esterno Bonetti, ma il capocannoniere dello scorso torneo non riesce ad organizzare la conclusione, controllato da De Lucia e chiuso dall’uscita di Guddo. La risposta della Virtus è affidata a Piscitella che duetta in corsia con Buonocunto e converge sul destro, in area, per liberare un tiro provvidenzialmente murato da capitan Barretta. Superata la mezz’ora, la Virtus si costruisce due interessanti opportunità: la prima, in transizione dalla propria area di rigore, porta Lahrach al cross a rimorchio per Golinucci e Piscitella che si disturbano reciprocamente per dilapidare un rigore in movimento. Di lì a poco, sullo stesso versante di destra, Lisanti rientra sul mancino per calciare sul secondo palo – dove Zavoli respinge. Sulla vagante si fionda Blanco, la cui stoccata centra in pieno Barretta. La Virtus si fa preferire, ma quelli di Muratori scontano una scarsa vena realizzativa da cui non è esente nemmeno Buonocunto che al 44’ calcia a lato dal cuore dell’area di rigore. L’avvio del secondo tempo si sviluppa sulla falsa riga della frazione precedente, con Lahrach a sfiorare il vantaggio su cross di Piscitella. La Fiorita si fa pericolosa in contropiede al 57’, quando Berardi – dopo un dribbling in agilità sulla trequarti – colpisce in pieno De Lucia col mancino, non sfruttando a dovere un tre contro due. Torna a provarci la Virtus all’ora di gioco, sfruttando un fallo laterale per servire a centro area Piscitella che, dopo aver fallito una conclusione volante, cerca di corregge di tacco spedendo però sul fondo. I successivi tentativi di Lisanti ed Enchisi non causano grattacapi ai due portieri. Ben diversa la situazione che al 78’ porta Piscitella alla conclusione da dentro l’area: Zavoli è rapido a gettarsi sulla propria sinistra, togliendo dall’angolino il possibile vantaggio neroverde. È l’ultima, vera occasione della partita, se si escludono i tentativi senza veleno di Semprini e Paramatti a ridosso ed oltre il 90’. Virtus e La Fiorita sono protagoniste del primo pareggio a reti inviolate del turno d’esordio.

Ben diverso l’esito a Montecchio, dove il Tre Fiori avvia la difesa del titolo sfidando il Pennarossa. Botta e risposta tra numeri venti in avvio: Benedettini sfiora l’incrocio dopo 4”, mentre Gjonaj calcia tra le braccia di Nardi da posizione defilata. Di lì a poco di provano anche Prandelli da piazzato e Mema col mancino, ma i due bomber – avversari dopo aver condiviso la passata stagione in gialloblù – non recano disturbo ai portieri. Più pericolosa la percussione di Mengucci, che libera in area Bernardi: la conclusione della punta si infrange sulla figura di un difensore, prima che il pacchetto arretrato del Pennarossa possa liberare l’area di rigore. A cavallo del 20’ tornano a farsi vedere i perni offensivi: Prandelli non trova la porta di testa, mentre Mema chiama in causa Nardi con un potente rasoterra. Per intervenire sul risultato, ci vuole qualcosa di più: Prandelli e Belward, in tal senso, regalano due perle nello spazio 200” che non modificano la sostanza del punteggio. Il Tre Fiori la sblocca con una punizione all’incrocio del proprio capitano, mentre l’ala prelevata dal Fiorentino impatta con un mancino a giro sul secondo palo – dopo un’apertura panoramica d’esterno da parte di Gjonaj. L’equilibrio regge meno di tre minuti nella ripresa, il tempo necessario a Sami per lanciare in corsia D’addario – il cui perfetto assist radente premia il movimento a centro area di Prandelli, che infila nuovamente Manzaroli prima di scontrarsi col portiere biancorosso. Stavolta la squadra di Girolomoni non concede appello agli avversari, portandosi sul 3-1 al 58’: Benedettini si fionda su un pallone vagante e imbuca all’angolino basso ed aprire il conto delle marcature stagionali che già raddoppia al 71’ quando il centrocampista griffa il poker gialloblù spolverando il sette alla sinistra di Manzaroli, sorpreso dai 20 metri nella circostanza. In un finale senza nulla da perdere, quelli di Costantini si riversano in avanti e si fanno pericolosi con la punizione di Marco Evaristi e la percussione per vie centrali di Calderone – chiuso sul più bello da un fenomenale recupero di Rea. È proprio il neoentrato Calderone a tenere accese le speranze di un’utopica rimonta, spingendo in fondo al sacco la palla del 2-4 dopo l’irresistibile discesa di Abouzziane. Esaltazione che Ben Kacem sopisce immediatamente con un gol di straordinaria fattura. Ricevuta palla in prossimità della linea di fondo, con l’uomo alle spalle, l’ex di turno si gira sul mancino per scoccare una parabola difficile anche solo da immaginare. Rete da applausi per la nuova punta di Girolomoni, che chiude i conti e regala il successo al debutto per il Tre Fiori campione in carica.