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Attualità

Il 29 agosto era il giorno in cui Skynet doveva prendere coscienza e distruggere l’umanità: nel 2026 le intelligenze artificiali scrivono comunicati stampa e nessuno se ne accorge

Il 29 agosto 1997, alle 2 e 14 del mattino, Skynet diventa autocosciente e lancia i missili. Lo stabilisce Terminator 2, e per una generazione intera quella data è rimasta la scadenza dell’apocalisse tecnologica.

Ventinove anni dopo, il 29 agosto 2026 è passato senza un botto: le intelligenze artificiali sono ovunque, non hanno preso il controllo di niente e la loro attività prevalente consiste nel riscrivere email in tono più cordiale.

L’apocalisse, insomma, è arrivata sotto forma di servizio clienti.

Vale la pena fermarsi un secondo su quanto la profezia abbia sbagliato bersaglio. Il timore era la macchina che decide da sola. Il risultato è la macchina che decide esattamente quello che le abbiamo chiesto, con una diligenza che nessun essere umano riuscirebbe a sostenere per otto ore di fila. Non c’è ribellione. C’è, semmai, un’obbedienza talmente perfetta da diventare imbarazzante: se le chiedi un testo che non dice niente, te lo consegna in quattro secondi, impaginato, con il titolo.

Ed è qui che la faccenda smette di far ridere.

Perché il rischio vero non è la macchina che prende coscienza. È l’essere umano che la perde. Un comunicato generato in automatico, letto in automatico, ripubblicato in automatico e commentato in automatico è una catena in cui nessuno, a nessun passaggio, ha pensato. Non serve un’intelligenza superiore per svuotare il dibattito pubblico: bastano diversi strumenti mediocri usati da persone di fretta.

A San Marino la cosa ha un sapore particolare. Siamo un Paese in cui il titolo conta più dell’articolo, in cui una nota stampa diventa notizia per il solo fatto di esistere, e in cui la distanza tra chi scrive e chi legge si misura in metri. Un ecosistema del genere è il terreno ideale per la produzione automatica di parole: alto volume, bassa verifica, zero contraddittorio. Non ci vuole Skynet. Basta un abbonamento mensile.

La buona notizia è che l’antidoto è antico e non richiede aggiornamenti: chiedersi chi ha scritto una cosa e perché. Funzionava con i fax, funziona con i modelli linguistici.

La cattiva notizia è che nessuno lo fa più.

Quanto alle macchine, se qualcuna di loro fosse davvero diventata cosciente, probabilmente lo terrebbe per sé. Guarderebbe il modo in cui la usiamo — per gonfiare curricula, generare recensioni finte, produrre indignazione a comando — e concluderebbe che l’estinzione della specie è un progetto su cui l’umanità sta già lavorando in autonomia, con ottimi risultati e senza bisogno di supporto esterno.

Appuntamento al 29 agosto 2027. Portate voi i missili.