Circa 6,3 miliardi di dollari sottratti in appena venti minuti. È il bilancio dell’attacco informatico a Binance, la più grande piattaforma mondiale di scambio di criptovalute.
L’operazione ha fatto scattare la sospensione temporanea dei prelievi e una corsa per bloccare i fondi prima che venissero trasferiti altrove. Con l’aiuto delle società del settore, tra cui Tether e Circle, sono stati congelati circa tre miliardi di dollari.
I sospetti degli analisti si concentrano su TraderTraitor, gruppo di hacker legato alla Corea del Nord. La società statunitense TRM Labs ha attribuito l’attacco a questa struttura, già associata ad altre incursioni nel settore delle criptovalute.
Binance ha assicurato che coprirà le perdite. Nell’aggiornamento del 30 ottobre, la società ha dichiarato di avere già predisposto oltre cinque miliardi di dollari negli asset interessati dal furto, pari a circa l’80% del totale sottratto. Le indagini tecniche sull’attacco proseguono.
