Una serie di allarmi bomba ha interessato diversi aeroporti europei nella mattinata di martedì 3 novembre, facendo scattare controlli straordinari su aerei, passeggeri e bagagli. Le verifiche si sono concluse senza rilevare ordigni.
All’aeroporto di Roma Fiumicino le segnalazioni hanno riguardato due voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino, atterrati rispettivamente alle 9.40 e alle 10.44.
A far scattare l’allerta sarebbe stata una mail anonima inviata ad Aeroporti di Roma, nella quale si segnalava la presenza di esplosivi a bordo. Gli artificieri hanno effettuato le operazioni di bonifica, terminate poco dopo mezzogiorno con esito negativo.
Momenti di tensione anche a Murcia, nel sud della Spagna, dove un volo Ryanair proveniente da Manchester è stato sottoposto a controlli dopo una minaccia. I 114 passeggeri e i sette membri dell’equipaggio sono stati evacuati.
L’aeroporto spagnolo è rimasto chiuso per circa due ore, con un volo proveniente da Gran Canaria dirottato su Alicante. Le operazioni sono riprese alle 13, dopo che le ispezioni non avevano evidenziato anomalie.
Due allarmi anche a Varsavia, in Polonia. Un aereo proveniente da Londra Heathrow, con 181 persone a bordo, è stato fatto atterrare allo scalo di Modlin anziché all’aeroporto Chopin. Un secondo volo da Copenaghen, raggiunto da un’analoga minaccia, è invece atterrato regolarmente.
Un’altra segnalazione è arrivata a Sofia, in Bulgaria, dove un velivolo proveniente da Israele è stato interessato da un allarme bomba comunicato tramite posta elettronica.
Gli episodi seguono quanto accaduto lunedì a Budapest, dove un volo Wizz Air partito da Londra Luton aveva effettuato un atterraggio di emergenza, scortato da un caccia militare ungherese, sempre a causa di una minaccia di bomba.
