La manovra di bilancio arriva questa settimana in Commissione Bilancio alla Camera, mentre sul fronte della scuola si prepara la protesta: la Cgil annuncia uno sciopero per il 20 novembre.
Secondo i sindacati, dal 2027 sono previsti quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale Ata. Una riduzione giudicata inaccettabile, sulla quale chiedono al governo di tornare indietro.
La Commissione presieduta da Giuseppe Mangialavori, di Forza Italia, avvierà l’esame del testo e delle eventuali proposte di stralcio delle disposizioni estranee alla legge di bilancio.
Domani saranno definiti il calendario delle audizioni, attese dalla prossima settimana, e il termine per presentare gli emendamenti. A fine novembre i capigruppo stabiliranno i tempi del passaggio in Aula.
L’ipotesi che circola tra i deputati è un’approvazione tra il 21 e il 23 dicembre. Al Senato resterebbero così pochi giorni per il voto definitivo entro fine anno, con margini ridotti per modificare il testo.
Intanto, anche le Regioni guidate dal centrodestra esprimono malumori per i tagli alla sanità. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani avverte: “Non possiamo stravolgere la manovra”, ma assicura che Forza Italia valuterà possibili interventi attraverso emendamenti e confronti nella maggioranza.
Tra le priorità indicate da FI figurano la previdenza dedicata alle forze armate e le pensioni, sulle quali Tajani ritiene possibile ottenere qualche risultato.
