Dopo la firma dell’Accordo di associazione con l’Unione europea, la CDLS chiede alle istituzioni di chiarire le prossime tappe e aprire un confronto stabile con le parti sociali. Il sindacato, che ha accolto con soddisfazione la firma, mette al centro l’attuazione: quali interventi avranno la precedenza, con quali tempi e con quali effetti su imprese, lavoro e vita quotidiana.
La richiesta è di coinvolgere organizzazioni sindacali, rappresentanze economiche e sociali prima che le scelte vengano definite, attraverso sedi di confronto strutturate e continuative. Alla cittadinanza devono essere garantite informazioni comprensibili e occasioni di partecipazione, così da poter seguire e contribuire ai cambiamenti che attendono il Paese.
Uno dei punti su cui la Confederazione democratica lavoratori sammarinesi insiste è la difesa del modello di contrattazione collettiva. L’efficacia erga omnes, cioè l’applicazione delle tutele contrattuali a tutti i lavoratori interessati, viene indicata come una conquista da rafforzare attraverso un confronto permanente fra istituzioni, sindacati e rappresentanze dei datori di lavoro. Per la CDLS, questa esperienza può diventare anche un contributo da condividere con i partner europei.
L’attenzione si concentra poi sul rischio di maggiore precarietà. Secondo il sindacato, l’adeguamento alle norme europee deve salvaguardare le garanzie occupazionali e i diritti, evitando che nuovi strumenti di flessibilità si traducano in rapporti di lavoro più fragili.
“La modernizzazione del mercato del lavoro non può essere misurata in base alla maggiore facilità di ricorrere a forme di occupazione temporanea e discontinue ma sulla capacità di coniugare competitività, stabilità, qualità dell’occupazione e diritti”.
Per la CDLS, le conquiste sociali sammarinesi sono un patrimonio da valorizzare nel rapporto con l’Europa. L’applicazione delle regole comuni dovrà quindi tenere conto delle caratteristiche del sistema economico e occupazionale del Titano, utilizzando i margini di autonomia riconosciuti.
Il sindacato si dice disponibile a contribuire al percorso e chiede di avviare un confronto organico sulle modalità di attuazione dell’Accordo, per valutare gli effetti delle nuove disposizioni e accompagnare le trasformazioni con il coinvolgimento delle parti sociali e della collettività.
