Oltre 160 iscritti, suddivisi tra una sessione mattutina e una pomeridiana, hanno partecipato mercoledì 21 ottobre al seminario sulla fatturazione elettronica interna organizzato da ANIS nella propria sede per le aziende associate. Al centro dell’incontro, le regole per le operazioni tra operatori sammarinesi e i passaggi tecnici necessari per preparare e trasmettere le fatture.
Sono intervenuti Gianpaolo Giuliani, consulente della Segreteria di Stato per le Finanze, per gli aspetti normativi, Davide Casadei Valentini di Kreosoft, per la parte tecnica e operativa, e Fabrizio Cremoni, esperto fiscale e consulente di ANIS.
Durante il seminario è stato illustrato, attraverso esempi concreti, il Decreto delegato n. 133 del 2026, che disciplina l’emissione delle fatture relative alle operazioni tra soggetti in possesso del Codice operatore economico (COE). “Operazioni in senso ampio, non solo cessione di beni e di servizi, quindi, e senza limitazioni territoriali nel caso in cui tali vendite avvengano in un altro Stato ma sempre tra operatori sammarinesi”, precisa l’associazione nel comunicato.
Una parte dell’incontro ha riguardato i soggetti interessati e le esclusioni. “La normativa infatti riguarda gli operatori economici, le imprese agricole e gli altri soggetti individuati dal decreto, ma prevede anche un’importante esclusione, quella per le piccole imprese, ovvero quelle che nell’anno solare precedente hanno dichiarato ricavi inferiori a 100.000 euro.”
Le imprese sotto questa soglia possono aderire volontariamente attraverso un’apposita opzione. La scelta, però, comporta la permanenza nel sistema: “Queste ultime possono comunque scegliere volontariamente di adottare il nuovo sistema mediante apposita opzione ma, così come quelle imprese che dovessero poi superare la soglia prevista, non possono più tornare indietro e resterebbero nel regime digitale obbligatorio.”
Enti pubblici e Pubblica amministrazione sono al momento esclusi, in attesa degli specifici provvedimenti attuativi. Come chiarisce ANIS, “in qualità di clienti, potranno comunque ricevere fatture elettroniche per le prestazioni ricevute da privati”.
Sul piano operativo, gli esperti hanno esaminato le fasi che vanno dalla preparazione del documento in formato XML alla trasmissione all’HUB-SM. È quest’ultimo passaggio a rilevare per il rispetto del termine previsto, entro il secondo mese dall’avvenuta operazione. “Ovviamente se a seguito dei controlli, l’HUB-SM rileva errori che comportano lo scarto, la fattura si considera non emessa”, sottolinea il comunicato. Da qui il consiglio rivolto alle aziende: “calcolate bene i tempi di produzione e trasmissione, senza attendere gli ultimi giorni prima della scadenza”.
L’introduzione del sistema avverrà per fasi. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, l’obbligo scatterà il 1° gennaio 2027, mentre le sanzioni saranno applicate dal 1° gennaio 2028. “Questo periodo transitorio, è stato spiegato ai partecipanti al seminario, rappresenta quindi un’opportunità per familiarizzare con le nuove procedure, utilizzando anche il simulatore sul TRIBWEB e i relativi manuali.”
Numerosi partecipanti hanno sottoposto agli esperti casi specifici e richiesto chiarimenti sugli aspetti normativi e operativi. Le slide del seminario saranno messe a disposizione nell’area riservata agli associati ANIS.
