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Attualità

Frontalieri, il CSIR chiede un tavolo permanente: “Dall’accordo Ue risposte su fisco, pensioni e trasporti”

Un tavolo permanente per affrontare tasse, pensioni, assistenza sanitaria e collegamenti tra Italia e San Marino. È la richiesta del CSIR dopo la firma dell’Accordo di associazione con l’Unione europea. Il Consiglio sindacale interregionale San Marino, Emilia-Romagna e Marche chiede di aprire subito il confronto tra istituzioni e parti sociali, perché il passaggio europeo porti risultati nella vita quotidiana dei frontalieri.

Il sindacato rivendica anche il lavoro svolto nel tempo. La tutela di chi attraversa il confine per lavorare, sottolinea, non nasce con l’attuale fase politica: alle spalle ci sono decenni di proposte e iniziative nei territori, insieme all’attività condotta attraverso la Confederazione europea dei sindacati e la rete dei Consigli sindacali interregionali. Un richiamo rivolto a chi tenta di attribuire il risultato a singoli protagonisti o alla sola contingenza politica.

“Il valore di questo accordo si misurerà soprattutto nella sua capacità di migliorare concretamente le condizioni di vita e di lavoro delle persone che ogni giorno attraversano il confine”, sottolinea il CSIR.

La prima questione è la tutela del reddito. Il Consiglio chiede la piena applicazione delle intese fiscali bilaterali, stabilità per le franchigie riconosciute ai frontalieri e una soluzione definitiva alla doppia imposizione che interessa i pensionati ex frontalieri. L’obiettivo è un quadro fiscale equo e prevedibile, che dia certezze a lavoratori e famiglie.

Sul fronte del welfare, le richieste riguardano il coordinamento fra i sistemi di sicurezza sociale, la piena tutela sanitaria e procedure più semplici per trasmettere i certificati. Restano da affrontare le disparità nei congedi per assistere persone non autosufficienti, insieme al riconoscimento dei contributi e dei diritti pensionistici maturati nei due Paesi.

C’è poi il problema degli spostamenti. Il CSIR sollecita trasporti pubblici transfrontalieri più efficienti, collegamenti migliori con i territori vicini e interventi per ridurre tempi e costi del pendolarismo.

Per dare continuità al confronto, la proposta è costruire un Patto per il lavoro transfrontaliero, coinvolgendo la Regione Emilia-Romagna e riprendendo il metodo del Patto per il Lavoro e per il Clima. Il CSIR è in attesa di un incontro con il presidente Michele de Pascale.

“L’esperienza del Patto per il Lavoro dell’Emilia-Romagna ci offre un metodo fondato sulla partecipazione delle istituzioni e delle parti sociali, sulla qualità del lavoro, sulla giustizia fiscale e su una transizione ecologica e digitale socialmente sostenibile. È il momento di applicare questo metodo anche alle relazioni transfrontaliere tra Italia e San Marino.”

Il Consiglio richiama inoltre la recente visita a San Marino dei viceministri italiani Maurizio Leo ed Edmondo Cirielli, indicandola come un passaggio utile per affrontare le questioni fiscali, previdenziali ed economiche ancora aperte. Nel percorso di avvicinamento al mercato unico chiede attenzione anche al riconoscimento delle qualifiche professionali e alla parità di trattamento.

L’appello a istituire rapidamente il tavolo è rivolto alle istituzioni sammarinesi, al Governo italiano e alla Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e delle parti sociali interessate. Il CSIR mette a disposizione l’esperienza maturata e le relazioni con i sindacati italiani, sammarinesi ed europei per avviare il lavoro sulle priorità indicate.