La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato San Marino per il caso Ingrid Casali. Come riporta Libertas, la Repubblica dovrà versare alla ricorrente 5mila euro per danni morali e 19mila euro per spese legali.
La decisione riguarda la violazione di due garanzie previste dalla Convenzione europea: il diritto a un tribunale istituito per legge e la libertà di espressione.
La vicenda nasce da un commento pubblicato su Facebook nel luglio 2021, nel quale Casali contestava un riconoscimento per la lotta alla violenza domestica assegnato all’allora segretario di Stato alla Sanità. Nel testo richiamava presunti precedenti giudiziari del politico, sbagliando il genere della persona offesa.
Dopo le condanne in primo grado e in appello per offesa all’onore di una persona investita di poteri pubblici, Casali era stata assolta in terza istanza, con il riconoscimento del diritto di critica politica.
L’assoluzione era stata poi annullata dal giudice per i rimedi straordinari, che aveva accolto una querela nullitatis della parte civile, facendo tornare efficace la condanna.
Secondo la ricostruzione riportata da Libertas, per la CEDU quel giudice aveva superato i limiti delle proprie competenze. La revoca dell’assoluzione aveva inoltre violato la libertà di espressione di Casali.
La Corte ha respinto anche l’obiezione del Governo, che contestava alla ricorrente un presunto abuso del diritto di ricorso legato alle sue posizioni politiche.
