Bollette del gas più care del 9,1% a ottobre per i circa 2,3 milioni di clienti che rientrano nel Servizio di tutela della vulnerabilità. A comunicarlo è Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che attribuisce l’incremento al rialzo delle quotazioni all’ingrosso.
Per una famiglia con consumi medi di 1.100 metri cubi annui, il prezzo di riferimento sale a 176,80 centesimi di euro al metro cubo, mentre il costo della sola materia prima raggiunge gli 88,36 euro a megawattora.
Nel dettaglio, la componente legata all’approvvigionamento del gas rappresenta il 54,9% della bolletta, seguita dalle imposte (23,57%), dai costi di trasporto e gestione del contatore (15,41%), dalla vendita al dettaglio (3,3%) e dagli oneri di sistema (2,82%).
Secondo le stime del Codacons, mantenendo costanti le tariffe di ottobre, l’aumento comporterebbe 163 euro di spesa annua aggiuntiva rispetto ai prezzi di settembre. La bolletta media del gas arriverebbe così a 1.945 euro all’anno, che sommati agli 868,60 euro dell’elettricità porterebbero la spesa energetica complessiva a 2.813,60 euro.
L’Unione Nazionale Consumatori parla di un nuovo record storico per il prezzo del gas comprensivo delle imposte, superiore anche ai livelli registrati nel dicembre 2022.
Preoccupazione anche da Assoutenti, che segnala il sesto aumento mensile consecutivo delle tariffe per gli utenti vulnerabili. Il presidente Gabriele Melluso richiama l’attenzione sui prossimi mesi, quando l’arrivo del freddo farà crescere i consumi domestici di gas.
