Un consigliere di maggioranza dice in Aula che il partito Domani Motus Liberi rappresenta, a suo giudizio, una minaccia alla democrazia.
È successo nel comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale. Dalibor Riccardi, di Libera, è intervenuto partendo dal ricordo di Matteo Fiorini. Poi ha parlato di difesa della democrazia dentro e fuori i confini. E ha espresso piena solidarietà alla consigliera indipendente Pelliccioni, dopo quanto avvenuto con il partito che rappresentava.
Riccardi ha poi indossato i panni del consigliere di maggioranza. Sulla firma imminente dell’Accordo di associazione con l’Unione europea la sua posizione è netta: «Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza». Lo ha ripetuto due volte. Serviranno coraggio, forza e concretezza, perché quel passaggio andrà oltre questa maggioranza e oltre questo Governo.
Il richiamo arriva da dentro la maggioranza, non dall’opposizione. Riccardi chiede coraggio anche sui progetti di legge già in Aula. E su un provvedimento è esplicito: sulla legge sulla famiglia, dice, si poteva fare qualcosina in più e arrivare a un risultato più concreto.
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