Via libera all’informazione sull’Accordo di associazione con l’Unione europea, ma il percorso dovrà portare i cittadini a esprimersi attraverso un referendum. È la posizione di DOMANI – Motus Liberi, che accoglie positivamente la decisione del Governo di avviare una campagna di comunicazione dedicata all’Accordo, sottolineando però come un’iniziativa di questo tipo fosse richiesta dal movimento già da tempo.
Il riferimento è alla delibera numero 17 del 4 agosto, con la quale il Congresso di Stato ha affidato a una società sammarinese privata un incarico da 16mila euro per la realizzazione del progetto “San Marino Europa – Informare per scegliere”.
“Finalmente. È esattamente ciò che DOMANI – Motus Liberi sostiene da anni: su una scelta destinata a incidere profondamente sul futuro della Repubblica non è sufficiente chiedere ai cittadini di fidarsi delle rassicurazioni della politica. Occorre fornire loro gli strumenti per conoscere, comprendere e valutare“, si legge nel comunicato.
D-ML considera dunque positivamente la scelta di investire sulla comunicazione, ma chiede che la campagna non si limiti a una promozione generica dell’Accordo. “Il fatto che il Governo abbia finalmente deciso di intraprendere questa strada non può che essere accolto positivamente. Ma proprio perché l’informazione arriva in una fase così avanzata del percorso, ci aspettiamo che sia vera, approfondita e concreta“.
Il movimento entra quindi nel merito dei 16mila euro stanziati, chiedendo che l’investimento produca contenuti dettagliati e comprensibili. “I 16.000 euro stanziati, infatti, non devono tradursi in una campagna semplicemente ben confezionata dal punto di vista grafico, fatta di slogan e immagini rassicuranti. I cittadini sammarinesi non hanno bisogno di pubblicità: hanno bisogno di informazioni“.
Secondo D-ML dovranno essere spiegati in maniera concreta gli effetti dell’Accordo sulla Pubblica amministrazione, sulle imprese, sui lavoratori, sulle famiglie e sui singoli cittadini. “Servono numeri, esempi, conseguenze concrete, tempi, costi di adeguamento, obblighi, opportunità e criticità. Informare significa mettere sul tavolo tutto: benefici e opportunità, ma anche costi, obblighi, criticità e rischi”.
Motus Liberi chiede inoltre chiarimenti sulle modalità con cui è stato assegnato l’incarico alla società esterna. Il movimento precisa di non contestare “a priori il ricorso a professionalità esterne, soprattutto se ciò avviene a seguito di regolare aggiudicazione”, ma osserva che 16mila euro per un unico argomento rappresentano “un investimento significativo”, anche considerando il lavoro già svolto dalle strutture dell’Amministrazione.
“Sarà quindi importante conoscere con quali modalità sia stata individuata la società e quali risultati concreti il Governo si aspetti di ottenere”, prosegue il comunicato.
D-ML chiarisce comunque che l’obiettivo non è contestare la scelta di avviare la comunicazione. “Il punto, oggi, non è fare polemica sulla scelta di comunicare. Il punto è che finalmente si comunica. E ora bisogna farlo bene”.
L’auspicio è che il progetto rappresenti l’avvio di un percorso più ampio rivolto non soltanto alla cittadinanza, ma anche alla Pubblica amministrazione, alle attività economiche e alle parti sociali, con informazioni specifiche sugli effetti dell’Accordo di associazione.
È però sul titolo scelto per la campagna, “San Marino Europa – Informare per scegliere”, che Motus Liberi innesta la propria richiesta politica. “Quel ‘per scegliere’ presuppone che ai cittadini debba essere data la possibilità di esprimersi. Per DOMANI – Motus Liberi questo significa una cosa molto semplice: prima l’informazione, poi il voto“.
Il movimento torna quindi a chiedere un referendum sull’Accordo di associazione, precisando che la consultazione dovrebbe svolgersi prima della decisione definitiva e dopo un percorso informativo completo.
“Se si vuole un referendum sull’Accordo, deve essere un referendum preventivo e consapevole, non ideologico, nel quale i cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere realmente opportunità, costi, obblighi e criticità dell’Accordo”.
“Non ci interessa che questa campagna dica ai sammarinesi cosa pensare dell’Europa – conclude DOMANI – Motus Liberi -. Ci interessa che permetta loro di capire cosa cambierà concretamente per San Marino. È ciò che chiediamo da anni. Se finalmente il Governo ha deciso di farlo, non possiamo che considerarlo un passo positivo. Ora ci aspettiamo sostanza”.
