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Iran, accuse su un satellite cinese: tensioni e spiragli diplomatici

Si infittisce il quadro della crisi in Medio Oriente, tra accuse incrociate e tentativi di dialogo. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’Iran avrebbe utilizzato un satellite di origine cinese per colpire basi statunitensi nella regione durante il recente conflitto. Una ricostruzione che Pechino respinge con decisione, definendo le notizie “completamente infondate” e negando qualsiasi coinvolgimento militare a fianco di Teheran.

Sul fronte diplomatico, emergono segnali più distensivi. L’Associated Press parla di un’intesa preliminare tra Stati Uniti e Iran per estendere il cessate il fuoco, in scadenza il 21 aprile, con l’obiettivo di guadagnare tempo per negoziati più strutturati.

Nel frattempo, si muove anche la diplomazia europea: la Svizzera si è proposta come sede per nuovi colloqui, sia tra Washington e Teheran sia tra Israele e Libano. Da Berna fanno sapere che la disponibilità è stata accolta positivamente, soprattutto per quanto riguarda il dialogo tra Usa e Iran, con Ginevra considerata un terreno neutrale e già collaudato per trattative internazionali.

Il contesto resta però fragile. Tra minacce legate al traffico petrolifero, movimenti militari e pressioni politiche, la regione continua a oscillare tra il rischio di escalation e la possibilità, ancora incerta, di una stabilizzazione negoziata.

epaselect epa12866128 Iranian women clad in black chadors wave national flags and hold posters of Iranian Supreme Leader Ayatollah Mojtaba Khamenei (C) and of his late father, former Iranian Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei (R), during the annual 'Sizdah Bedar' (Nature Day) festival in Tehran, Iran, 02 April 2026. Iranians traditionally spend the 13th day of the Persian New Year outdoors to mark the conclusion of the Nowruz holidays, occurring as a joint Israeli and US military operation continues to target locations across the country. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH