L’Unione Sammarinese Lavoratori apre domani sera, mercoledì 23 settembre, il suo V Congresso confederale: tre giorni al Welcome Hotel del WTC di Dogana, con la relazione del Segretario generale Francesca Busignani alle 21 e il rinnovo dei vertici venerdì mattina, a un anno esatto dal primo dei due scioperi generali contro la riforma IGR. Il titolo è già una presa di posizione, «Da una parte sola, dalla parte delle persone», e le tesi che i delegati troveranno sul tavolo vanno dal fisco alla settimana corta, dall’ICEE all’intelligenza artificiale.
Il punto di partenza è proprio quella vertenza. Le tesi la raccontano come la prova che la mobilitazione, quando porta numeri e proposte, sposta le decisioni: due scioperi generali, il 23 settembre e il 7 ottobre 2025, piazze che il documento definisce un record assoluto per San Marino e una riforma cambiata in modo sostanziale prima del voto di novembre (in Aula la maggioranza aveva preferito intestarla al dialogo). Ora il sindacato chiede il passo successivo: che la protezione di stipendi e pensioni dal fiscal drag diventi una garanzia stabile e non dipenda più, «di volta in volta», dalla disponibilità del Governo.
Il capitolo destinato a far discutere anche fuori dalle assemblee è quello sul tempo di lavoro.
USL propone di sperimentare la riduzione dell’orario a parità di salario, settimana corta compresa, con progetti pilota di almeno un anno e senza intensificare i ritmi. Il principio sta in una riga: se l’innovazione libera tempo, «quel tempo non può essere automaticamente riempito con altro lavoro».
Sull’intelligenza artificiale il sindacato salta il derby tra favorevoli e contrari e sposta la domanda su chi decide, con quali dati e a vantaggio di chi.
La linea rossa è netta: nessuna decisione su assunzioni, valutazioni, turni, salari o licenziamenti affidata a un sistema automatizzato. L’algoritmo può aiutare, non può licenziarti.
Sul welfare il congresso cade a ridosso di una scadenza concreta: giovedì 1° ottobre parte la sperimentazione dell’ICEE. USL ne giudica corretta l’istituzione, ma avverte che l’indicatore non dovrà diventare il modo per trasformare, un pezzo alla volta, il welfare universale in un sistema «riservato soltanto a chi riesce a dimostrare di essere abbastanza povero».
Sull’Accordo di associazione con l’Unione europea la linea è favorevole, con le condizioni scritte in chiaro: USL lo considera un avanzamento necessario per non lasciare indietro San Marino, ma chiede di non confondere l’apertura all’Europa «con l’accettazione preventiva di qualunque conseguenza» e di non usare l’allineamento alle norme europee come alibi per tagliare tutele.
C’è poi un passaggio che le altre due confederazioni leggeranno con attenzione, anche perché giovedì mattina il programma dà la parola proprio ai sindacati. USL riconosce il valore storico di CSdL e CDLS e promette di cercare l’unità «ogni volta che ne esisteranno le condizioni», ma mette agli atti che la rappresentatività «non si eredita né si presume: si misura».
USL ci arriva con diciotto anni di storia, da sindacato più giovane del Paese, e con una stagione congressuale che ha già rimesso mano alle federazioni: Antonella Marani alla guida dei Pensionati, Ricardo Daniel Ceccoli al posto di Marco Santolini a Servizi e Commercio, la conferma di Daniele Tomasetti a Industria e Artigianato.
Nel curriculum ci sono l’adesione alle confederazioni sindacali europea e internazionale, un Osservatorio su molestie e violenze nei luoghi di lavoro che il sindacato presenta come il primo del genere e l’Unione Consumatori Sammarinesi, che porta la tutela anche oltre il posto di lavoro.
Il calendario.
Mercoledì apertura alle 20.30, relazione alle 21 e dalle 22 gli ospiti istituzionali. Giovedì dalle 9.15 sindacati, ospiti internazionali e associazioni datoriali, dalle 14.45 la parola ai delegati.
Venerdì, giornata riservata ai delegati, si votano gli organi statutari e i vertici: segretario generale, presidente e segretario confederale, incarico per cui Busignani ha già annunciato il passaggio di Marco Santolini.
Alle 11 le conclusioni del segretario generale eletto.
Pensioni, casa, frontalieri, denatalità, disabilità, lavoratori over 50: il resto delle tesi lo racconteremo man mano che il congresso ci arriva.
Lo slogan dice «da una parte sola».
Il programma, intanto, porta sul palco di Dogana tutte le altre.
