Nel dibattito del Consiglio Grande e Generale del 17 giugno 2026 è intervenuto il consigliere Massimo Andrea Ugolini (Pdcs).
Massimo Andrea Ugolini (Pdcs): Intervenendo subito dopo Renzi, devo dire che lo vedo sempre intento a dipingere la situazione del nostro Paese come la più drammatica possibile. Cominciamo dalla giustizia: quello che ha appena annunciato al microfono non corrisponde affatto alla realtà dei fatti. Nessuno ha descritto la situazione di Strasburgo nel modo in cui l’ha fatta lui; è certamente molto bravo con le parole a edulcorare fatti del passato che però non corrispondono assolutamente al vero. È evidente che qualcuno sia stato toccato nel vivo, perché reazioni simili si hanno solo quando qualcosa fa male a qualcuno. Vorrei solo ricordargli che, dati alla mano, se andiamo a leggere la relazione sullo stato della giustizia del 2022 — ovvero l’eredità che abbiamo ricevuto proprio dalla sua gestione alla Giustizia — si parla di ben dodici fascicoli aperti tra magistrati. Dodici denunce che i magistrati si sono fatti tra loro: vi sembrava un clima tranquillo quello? Lo chiedo perché alla fine sembra che chi oggi dipinge il mondo nel modo più brutto sia lo stesso che prima sosteneva di aver fatto le migliori cose possibili. Sulla questione di Adesso.sm, per carità, non potrà durare all’infinito, ma mi pare che Renzi e la sua forza politica abbiano delle responsabilità ben precise che non si possono ignorare. Io mi prendo le mie: ho portato avanti la delega alla giustizia, posso aver fatto cose buone o meno buone e credo, come tutti, di poter aver commesso degli errori. Ma se devo pagare io per quello che è stato fatto in quel periodo, allora cominciamo a guardare anche tutti i danni economici causati ai tempi di Adesso.sm, con le manleve date alla Cassa di Risparmio e tutti i vari dissesti bancari e finanziari. Andiamo a vedere tutte le delibere di quel Congresso di Stato e poi tiriamo la riga. Io penso e spero che, nell’interesse di tutti, si possa finalmente guardare avanti, smettendola di descrivere un Paese che non esiste. Lo ha detto bene il Segretario di Stato per le Finanze: se dall’esterno ci leggono in maniera diversa è perché vedono in San Marino un Paese virtuoso e sano, che sta facendo dei miglioramenti. I dati economici ci vengono incontro, la disoccupazione di fatto in questo momento fortunatamente non c’è e il settore economico sta rispondendo in maniera positiva. Persino la riforma dell’IGR, che era stata dipinta come la peggiore riforma possibile, si sta rivelando un buon lavoro di modifica delle impostazioni fiscali sul territorio. Abbiamo il Segretario di Stato Ciacci che è molto attivo e sta cercando, insieme agli altri Segretari, di riordinare tante infrastrutture ferme da tempo: finalmente le telecomunicazioni e i telefoni funzionano su tutto il territorio, per non parlare della rete stradale che spesso dimentichiamo. Il Segretario di Stato Bevitori sta lavorando sull’aspetto della raccolta indifferenziata su tutto il territorio. In Commissione IV abbiamo portato un provvedimento per dare una forte spinta alla riqualificazione degli impianti, siano essi sportivi o scuole; c’è una volontà trasversale di dare un segnale positivo non solo per chi ci legge da fuori, ma anche per chi vive all’interno del nostro Paese. Invito veramente tutti a fare uno sforzo per non dipingere sempre un Paese allo sfascio, perché non è così. Sicuramente lavorando si commettono errori, ma guardando lo stato dell’arte si vede che sono stati fatti tantissimi passi avanti. Ci sono due dossier fondamentali su cui il Paese deve interrogarsi e lavorare: uno è l’accordo di associazione con l’Unione Europea, un percorso in itinere che speriamo di perfezionare prima dell’estate, e il secondo è la soluzione di stabilità per Banca di San Marino, segnata dalle dinamiche dell’affare bulgaro. Io sono curioso quanto il consigliere Emanuele Santi di vedere gli atti del tribunale; non c’è alcun problema, ci sarà anche una commissione d’inchiesta politica per accertare le responsabilità e capire chi siano questi ipotetici “fighters”. Vogliamo sapere tutti se qualcuno è stato connivente rispetto ai reati di corruzione o di amministrazione non fedele. Aspettiamo gli atti del tribunale e le verità giudiziarie per poi comprendere la verità politica, perché l’unico interesse superiore è far sì che il sistema bancario e finanziario trovi stabilità, per la salute della nostra economia.





