Un pezzo dello Yosemite nelle mani di una società privata. È l’ipotesi alla quale starebbe lavorando l’amministrazione di Donald Trump, pronta a valutare la cessione di una piccola porzione del celebre parco nazionale americano.
Secondo un’inchiesta di Notus, il governo starebbe lavorando al progetto da oltre un anno. Al centro dell’operazione ci sarebbe una striscia di terreno lunga meno di un chilometro destinata alla Kingsbarn Realty Capital, società immobiliare del Nevada guidata da un amministratore delegato indicato come donatore repubblicano.
L’obiettivo sarebbe quello di realizzare una strada all’interno della riserva naturale. In cambio, il National Park Service riceverebbe altri terreni dello stesso valore in California.
L’ipotesi ha già sollevato forti proteste. La National Parks Conservation Association parla di un “attacco” illegittimo, mentre il sindacato dei dipendenti dello Yosemite si è detto “sconcertato” dalla possibilità di cedere terreni pubblici a interessi privati.
Non è la prima volta che si prova a portare avanti un progetto simile: la costruzione di una strada attraverso lo Yosemite era già stata proposta in passato, incontrando però lo stop delle amministrazioni di George W. Bush e Barack Obama.
