Votate come se il mio nome fosse sulla scheda. Donald Trump personalizza le elezioni di metà mandato e lega alla propria leadership la difesa delle maggioranze repubblicane alla Camera e al Senato.
A due giorni dal voto, la sfida è convincere gli americani che le politiche della Casa Bianca abbiano migliorato la loro vita. Prezzi elevati, una guerra dall’esito incerto e dubbi sulle priorità del governo pesano sulla campagna, mentre il presidente rivendica i propri risultati.
Gli ultimi appuntamenti sono previsti in Iowa e Kansas, Stati conquistati nettamente nel 2024 e ora diventati competitivi. La necessità di intervenire anche in queste roccaforti segnala le difficoltà dei Repubblicani alla vigilia delle urne.
Trump aveva cancellato i due comizi, giudicandoli non necessari, per poi ripristinarli ventiquattro ore dopo. Arrivano dopo un ottobre con oltre venti incontri elettorali e numerosi collegamenti telefonici.
Proprio questi ultimi convincono alcuni strateghi del partito: secondo loro aiutano il presidente a concentrarsi sui candidati, contenendo le divagazioni personali che spesso occupano una parte dei suoi interventi.
